LIVE – Benevento-Inter: la conferenza stampa di Spalletti

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30 settembre 2017, 13:15
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Premi F5 per aggiornare il contenuto della diretta testuale della conferenza stampa di Luciano Spalletti in vista della sfida di domani pomeriggio contro il Benevento; l’inizio è previsto per le 13.30, seguila LIVE su Inter-News.it

Cosa deve fare la squadra per superare i problemi di gioco?

«Prima di tutto dobbiamo essere esigenti verso noi stessi, dobbiamo saper riconoscere di non essere ancora quelli che vorremmo essere, questo ci obbliga a non abbassare la guardia e ad avere questa velocità di pensiero superiore che ci permette di essere meno prevedibili. Abbiamo anche fatto molte cose bene».

Manca incisività e cattiveria sulla trequarti?

«Quello che sto cercando io è la velocità di esecuzione e pensiero, siamo ancora abituati a toccare la palla una volta di più, siamo ancora un po’ pigri e ragioniamo ancora singolarmente e non come squadra. Attraverso quello che stiamo facendo, portando più uomini intorno alla palla, possiamo uscire da queste situazioni. Come distanze di squadra siamo stati abbastanza bene, come ricerca abbastanza bene, come velocità bisogna fare qualcosa di più. Il percorso è tracciato ma dobbiamo percorrerlo più velocemente».

Inter più fortunata che bella?

«A me non dà fastidio niente, ognuno può dare la definizione che vuole. Noi secondo me abbiamo avuto un comportamento corretto, questo che sia stato fatto nella maniera forte e precisa probabilmente ha determinato che poi qualcosa girasse a nostro favore, la fortuna c’è e spesso va dalla parte di chi è convinto di fare le cose giuste. Dobbiamo alzare la nostra fantasia dentro delle giocate, mettiamola così: il calcio è una passione pazzesca e ha bisogno di giocate e intuizioni pazzesche e noi dobbiamo fare qualcosa in più, sopratutto se si parla di Inter. Juve e Napoli sono fortissime, secondo me hanno qualità individuali e collettive incredibili».

Credi sia arrivato il momento di cambiare modulo?

«Secondo me cambia poco anche mettendo qualcuno con caratteristiche diverse, abbiamo un gruppo di buoni calciatori e vogliamo condividerla e analizzarla con loro. La squadra sta dalla nostra parte per cui in quello che stiamo organizzando c’è bisogno di più velocità mettendo magari una palla prima dietro la linea difensiva o azzardare qualcosa di più, questo lo possono fare tutti secondo me. Il palleggio lo facciamo, manteniamo il possesso palla ma ci vuole un po’ di imprevedibilità».

Che voto dai al tuo lavoro e all’Inter?

«Anche noi abbiamo ringraziato di essere entrati a far parte di una squadra come l’Inter, sappiamo che ci dobbiamo meritare di stare dentro un disegno di questo genere. Io penso che i nostri calciatori abbiano l’attenzione e la determinazione giusta per andare a fare un percorso importante, quello che è il voto è che dobbiamo andare più in là, avere una progressione nel processo che stiamo facendo, si tratta di andare ad analizzare e ricercare tutte le volte. L’impegno è stato massimo, il risultato no perché dobbiamo lavorare continuamente anche se avessimo avuto più consensi il nostro modo di lavorare sarebbe stato lo stesso di ora. Abbiamo spazio e vogliamo impiegarlo bene, lavorare in maniera professionale e migliorare giorno dopo giorno».

Icardi ultimamente più in difficoltà: cosa è successo?

«Non vedo un calciatore che ha fatto male e quindi da accantonare un momento, in questa ricerca di essere più continui abbiamo avuto tutti delle pause, fa parte di questo processo. Io gli chiedo di venire più incontro e lui è stato attento, il fatto che poi si tratti di una squadra e che io voglio spendere il mio tempo anche per i singoli si è visto, basti pensare alla sua corsa col Genoa che vale più di un gol. Ora c’è questo fatto di occupare la trequarti con più continuità, è un po’ più scomodo andare a giocare lì ma non vedo nessun problema, forse dobbiamo verticalizzare di più verso lui, dentro l’area è uno dei più forti che ho visto e allenato».

Come è andata la cena con Moratti

«Il presidente Moratti ti dà subito questa sensazione d’amore verso questi colori, si vede che è una persona orgogliosa. I suoi sacrifici notevoli hanno permesso all’Inter di essere conosciuta in tutto il mondo, assoluto rispetto per lui. Quando ti guarda sembra che ti voglia ancora difendere, sente ancora l’Inter molto sua. Siamo andati a parlare di dettagli e tecnica e lui ti dà dei consigli che vanno assolutamente asoltati».

Messaggio a Vanheusden?

«Ha tutta la nostra attenzione e amore perché oltre ad essere un futuro per l’Inter e sicuramente un futuro campione è anche un bravo ragazzo, una persona che già evidenzia grande maturità. Non dovrebbero succedere queste cose a nessuno, sopratutto a gente come lui. Lo aspettiamo perché l’Inter ha sempre bisogno di questi talenti per crescere».

Come vede il Benevento?

«Il Benevento poteva battere il Torino o passare in vantaggio contro la Roma cambiando la partita, non ha ancora compiuto tutto quello che ha organizzato. Mano a mano che passano le partite diventa più pericoloso, non dobbiamo abbassare la guardia assolutamente, dobbiamo pedalare e correre forte per mantenere il nostro vantaggio. Non possiamo mollare un centimetro da quello fatto finora, dobbiamo solo migliorare».









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