L’Inter che verrà: Mancini e i talenti fatti in casa

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22 dicembre 2014, 19:21
mancini

In attesa di una nuova identità di squadra, lavori in corso all’Inter. Tra fair play finanziario ed esigenze tattiche da contemplare, a gennaio sarà un’Inter diversa.

Anche dalle pagine del Corriere della Sera arriva una stoccata all’Inter, all’indomani del pareggio riacciuffato con un secondo tempo da grande squadra dopo la prima frazione da horror. A parlarne è il giornalista Fabio Monti, non proprio tenero con i nerazzurri.

SULL’INTER – «L’Inter ha chiuso il 2014 meglio di come l’aveva cominciato: la sconfitta con la Lazio all’Olimpico il 6 gennaio (gol di Klose) è diventato un pareggio in rimonta da 0-2 a 2-2, che conferma i limiti strutturali dei nerazzurri, ma spiega bene come Mancini sta cambiando la mentalità della sua squadra. L’Inter che resta a 6 punti dal terzo posto, irraggiungibile con questo organico».

MENTALITÀ NUOVA – Quello che ci vuole adesso per l’Inter è un cambio di mentalità radicale. È necessario svestire i panni della grande squadra travestita da provinciale e iniziare a mostrare la propria identità. È vero, questa rosa ha dei limiti strutturali evidenti, con giocatori perennemente fuori posizione per mancanza di alternative, ma il DNA non si può tradire.  Mancini le sta provando tutte, all’Inter ci sono lavori in corso. I tifosi aspettano di vedere una squadra con una nuovo atteggiamento: quello che aveva l’Inter vecchia.

TRA MERCATO, FPF E TALENTI IN CASA– Il fair play finanziario è piombato in casa nerazzurra come una spada di Damocle. Per attuare i piani che Mancini ha in mente è necessario programmare un mercato, anche dai nomi non altisonanti, che però porti a Milano giocatori funzionali al progetto tattico di una squadra che vuole risollevarsi e mantenere fede alla tradizione. Adesso si vedranno le capacità della dirigenza nerazzurra di guardare al futuro. In casa ci sono già dei talenti: Kovacic e Bonazzoli. Si può partire da loro.