Le tre Inter di Mancini: ceduta, da cedere e…

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18 luglio 2015, 11:51
Ausilio Fassone Mancini

Interessante articolo quello presente oggi sulle pagine del “Corriere dello Sport”, che analizza il mercato dell’Inter in uscita, costruendo due formazioni, a cui è possibile aggiungerne una terza, quella che vorrebbe Roberto Mancini

L’INTER CEDUTA (4-3-1-2) – Una squadra è già stata venduta ed è la seguente: Di Gennaro; Donkor, Bianchetti, Spendlhofer, Obi; Benassi, Kuzmanovic, Crisetig; Botta; Bocalon, Garritano. Tanti giovani rientrati senza neanche sostare ad Appiano Gentile, ma da queste cessioni l’Inter ha già incassato circa 15 milioni. Inoltre, si attende una decisione della FIFA sul caso-Alvarez, per il quale dovrebbero arrivare altri 10.5 milioni dal Sunderland. Infine, i riscatti di Mbaye e Duncan da parte di Bologna e Sampdoria hanno portato nelle casse nerazzurre altri 6 milioni, che potrebbero diventare 9 non appena l’Estudiantes riscatterà Alvaro Pereira (3 milioni per lui). L’Inter, dunque, ha messo da parte un tesoretto non indifferente: dal Torino sono arrivati 3.5 milioni per la seconda metà di Benassi e 2.5 milioni per Obi; dal Bologna ne sono arrivati 4.5 per Crisetig; dal Pachuca 2 per Botta; dal Basilea 1.5 più bonus per Kuzmanovic. Cessioni minori, infine, quelle dei vari Bocalon (Alessandria), Garritano (Cesena), Bianchetti (Hellas Verona), Spendlhofer (Sturm Graz), Di Gennaro (Latina) e Donkor (Bari).

L’INTER DA CEDERE (4-3-1-2) – Un’altra squadra, invece, dovrà essere piazzata entro il 31 agosto ed è la seguente: Bardi; Santon, Andreolli, Vidic, Nagatomo; Schelotto, Krhin, Taider; Shaqiri; Puscas, Longo. Modulo a parte, i giocatori da piazzare sono questi e forse ce ne sarebbero anche altri. L’estate “complicata” del DG Fassone e del DS Ausilio non è fatta di soli acquisti, ma anche dalla necessità di sfoltire la rosa, nonostante i troppi rifiuti incassati dagli elementi che non rientrano nel progetto tecnico: Shaqiri ha rifiutato lo Stoke City, ma se ora dovesse andare allo Schalke 04, nelle casse nerazzurre finiranno più di 15 milioni; Nagatomo non vuole restare in Italia (rifiutata la Sampdoria) e sogna la Premier League; doloroso, a livello economico, il rifiuto di Santon al Watford, per un totale di 8 milioni in fumo per l’Inter, che ora aspetta che il terzino si convinca; Vidic tratta con l’Everton e con un club del Qatar; Puscas interessa a Bologna e Saint-Etienne; Krhin ha detto no all’Olympiacos (2 milioni l’offerta) e andrà al Granada per un milione; Andreolli ha rifiutato la Sampdoria (“svaniti” 3 milioni) e spera nella Lazio; Bardi è finito sul taccuino di Espanyol, Galatasaray e Rayo Vallecano; Su Taider ci sono Watford e Udinese; infine, Camara piace all’Anderlecht e Belec al Malmoe.

LA NUOVA INTER (4-3-3) – Al netto di tutte queste cessioni, già fatte o in procinto di essere effettuate entro fine agosto, si sta formando anche un’Inter tutta nuova. Nell’idea di Roberto Mancini, infatti, sono solo tre i giocatori confermati rispetto alla passata stagione: il portiere Handanovic, il regista Kovacic e il bomber Icardi. Non a caso, considerando i nuovi acquisti, si potrebbe quasi completare un undici tutto nuovo: Handanovic; Montoya, Miranda, Murillo, Dimarco; Brozovic, Kondogbia, Kovacic; Biabiany, Icardi, Palacio. Importanti, quindi, gli acquisti dei vari Montoya (Barcellona), Miranda (Atletico Madrid), Murillo (Granada), Kondogbia (Monaco) e Biabiany (svincolatosi dal Parma). Portiere escluso, Mancini aspetta ancora un terzino sinistro, un mediano, un’ala e una seconda punta: tanti i nomi sul taccuino del DS Ausilio, bisognerà solo aspettare. Siqueira o Masuaku per la fascia? Felipe Melo o Thiago Motta in mediana? Jovetic o Salah alle spalle di Icardi? Mentre sull’ala i dubbi dovrebbero essere pochi: uscito Shaqiri, arriverà Perisic. Ah, certo: ammesso che prima si riescano a vendere tutti gli esuberi…