Joao Mario: “Inter, sono un 10 e non solo! Ausilio e il 6…”

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16 settembre 2016, 17:01
Joao Mario

Joao Mario, centrocampista portoghese acquistato dallo Sporting Clube de Portugal e già visto in campo a Pescara, ha appena terminato la conferenza stampa di presentazione ufficiale all’Inter. Ecco il contenuto delle sue dichiarazioni riprese in diretta da Inter-News.it

Che effetto ti fa essere in un club come l’Inter che punta tanto su di te?
E’ un grande onore essere qui, ringrazio tutti per la fiducia datami.

Che emozione hai provato a San Siro contro il Palermo con i tifosi lì tutti per te
Il giorno del debutto a San Siro in Inter-Palermo è stato molto emozionate.

Che tipo di centrocampista sei?
Preferisco giocare come numero 10, ma in Nazionale e nello Sporting Clube de Portugal ho giocato anche come mezzala e ala. La cosa più importante è fare gli interessi della squadra, mi adatterò a tutte le posizioni.

Che ne pensi della prossima sfida contro la Juventus?
So che è una grande sfida, sarà molto importante per tutti. L’Inter sarà all’altezza.

Sei già stato vicino all’Inter in passato?
Conoscevo già l’Inter, spero di trovarmi bene.

Com’è nata la trattativa? Chi è stato il primo dirigente incontrato?
Prima dell’Europeo sono stato contattato dall’Inter. Mi ha contattato Ausilio, poi dopo l’Europeo tutto è andato per il meglio.

Quanto ha inciso la storia dell’Inter per aver fatto questa scelta?
L’Inter ha una grande storia, ci sono stati portoghesi come Mourinho e Figo. Potevo continuare a giocare nello Sporting CP e star bene lì, ma avevo l’esigenza di fare nuove sfide importanti.

Perché hai scelto la maglia numero 6?
Mi è sempre piaciuto il numero 6, è stato il numero di tanti grandi campioni del passato.

L’Inter può battere la favorita Juventus domenica?
Non è un problema giocare da sfavoriti, è stata la forza che ha portato il Portogallo a vincere l’Europeo.

Cristiano Ronaldo ti ha trasmesso la mentalità vincente? La porterai all’Inter?
Giocando con Cristiano Ronaldo si acquisisce automaticamente la mentalità vincente. Per me è importante continuare a vincere e non fermarsi sui successi già ottenuti.

L’anno scorso nei giudizi è pesato molto il prezzo di Kondogbia: senti il peso di questo paragone?
Voglio ripagare l’Inter della fiducia datami. Se i tifosi capiscono che un giocatore è importante, si aspettano i risultati subito: ho un contratto di cinque anni, spero di dimostrare tutta la mia qualità in questi anni.

Com’è il clima nello spogliatoio dopo la sconfitta di ieri sera?
L’atmosfera è positiva, abbiamo comunque vinto contro il Pescara. Dobbiamo migliorare, ma c’è fiducia all’interno dello spogliatoio.

Sei l’acquisto più pagato della storia dell’Inter dopo Vieri: puoi diventare un leader di questa squadra?
Mi devo ancora adattare. Ci sono tanti giocatori importanti all’Inter, come per esempio il capitano Icardi e Miranda, con cui è più facile colloquiare perché parliamo la stessa lingua. La cosa più importante ora è dare il buon esempio, non essere il leader.