Joao Mario: “Inter crede in me, ripagherò fiducia. In Italia…”

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14 dicembre 2016, 08:42
João Mário Pescara-Inter

Intervistato in esclusiva da “Tuttosport”, Joao Mario ha parlato del costo del suo cartellino e delle differenze tra calcio italiano e calcio portoghese. Ecco le sue parole

CARTELLINO ALTO – «Se l’Inter ha speso così tanto per me è perché crede nelle mie capacità. Io cerco di non pensare alla valutazione del mio cartellino, voglio aiutare il club a raggiungere i risultati, con le mie prestazione devo ripagare la fiducia e l’investimento che la società ha fatto su di me. Manca ancora tanto al mio top, in fondo ho solo 23 anni e penso di poter fare molto di più. Anche nello Sporting ho fatto fatica all’inizio, poi sono cresciuto e migliorato. Sono sicuro che farò lo stesso percorso qui, dimostrando a pieno il mio valore».

PRIMO CRITICO – «Rivedo sempre le mie partite e sono il mio primo e principale critico di me stesso, anche perché, non riuscendo ancora a leggere bene i giornali italiani, mi devo giudicare da solo. Penso di aver giocato la miglior partita col Cagliari in casa, anche se abbiamo perso, mentre la peggiore che ho giocato è stata a Genova contro la Sampdoria».

POSIZIONE PREFERITA – «Il mio ruolo? Mi piace giocare in una posizione più avanzata, per avere maggiori possibilità di inserirmi in attacco. Pioli nelle ultime gare ha pensato che dovessi giocare in modo più difensivo e per me non c’è stato alcun problema».

CALCIO ITALIANO – «Pensavo fosse che il calcio italiano fosse più semplice. E’ un torneo diverso dagli altri in Europa, tutte le squadre sanno difendersi bene e sono molto aggressive. Devi essere sempre al top fisicamente altrimenti è difficile reggere il confronto. Rispetto al campionato portoghese, la Serie A è più tattica ed è più difficile fare gol. Inoltre il livello delle squadre medio-piccole è più alto».