Joao Mario: “Credo nell’Inter! Pescara? Non sarà facile. CR7…”

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26 gennaio 2017, 21:42
Joao Mario

Joao Mario, ospite di “Caffè Doppio” su “Inter Channel”, dopo aver parlato dei suoi inizi si concentra sul presente: il centrocampista portoghese parla delle sue passioni durante il tempo libero e della sua giornata tipo fino ad arrivare al prossimo match con il Pescara e alla sua amicizia con Cristiano Ronaldo. Di seguito le sue parole

TEMPO LIBERO E PASSIONI – «Giornata tipo? Sveglia alle 8, colazione qui al centro sportivo Suning tra le 9 e le 9.30, allenamento e poi pranzo. Vivo da solo a Milano, e nel tempo libero sto a casa, vado a cena fuori, vita tranquilla. Mi piace guardare le serie tv americane, soprattutto la sera. I miei amici qui? Mi trovo molto con Gabigol, Miranda e Eder, con cui parlo praticamente la stessa lingua, e poi altri due amici del Portogallo. La mia famiglia comunque mi sostiene sempre. Il mio piatto preferito fatto dalla mia madre? Il baccalà. Guardo anche altre partite di calcio portoghese, Real, Barcellona, e le gare dei nostri avversari che studiamo molto qui al centro sportivo Suning. Mi piace giocare a tennis, e gioco meglio con la sinistra, e mi piace anche giocare a ping pong. Ci ho giocato anche con Medel. In ritiro? Vedo molte serie, e anche partite che si giocano in quelle ore. Che musica ascolto? Hip hop, r & b e un po’ di reggaeton. Soprannome? Mi chiamano Mario, Joao o PortugaItalia? È un po’ diverso, ma c’è tutto. Si mangia molto bene, la pasta è buonissima. Faccio molta attenzione all’alimentazione, non mangio sempre fuori, mia madre viene spesso qui. Quando c’è la mia famiglia sto un po’ di più a casa, ma esco comunque anche con loro. Mangio molte cose diverse, sempre con attenzione».

CAMPIONATO ITALIANO E PROSSIMO IMPEGNO – «L’Inter? Ho sempre avuto un atteggiamento positivo e sereno, sono in una grande squadra e ho sempre creduto che possiamo migliorare. Pescara? Ho imparato che in Italia non ci sono squadre semplici da affrontare, tutte hanno grandi qualità, fisicità, tutti i giocatori sono forti. Dobbiamo prepararle tutte bene per vincere. Normale che le motivazioni contro squadre come Juventus, Milan, Napoli sono diverse. Ma dobbiamo fare di tutto per vincere sempre contro tutti. La vittoria all’Europeo? È stata un’esperienza unica. Ho sempre sognato di poter vincere qualcosa con la mia nazionale, ma non avrei mai immaginato così. Cristiano è la nostra bandiera e il nostro giocatore più importante. Quando viene qui? Sto parlando lui (ride, ndr). Siamo amici, è una brava persona che si preoccupa per tutti, è un leader».

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