Icardi:”Non mi piace parlare troppo, contano i fatti”

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14 luglio 2015, 10:54
Icardi

Mauro Icardi ha rilasciato una lunga intervista al “Corriere dello Sport” in cui ha parlato anche del titolo di capocannoniere, della scelta della maglia, di sua figlia Francesca e dei gol alla Juventus.

CAPOCANNONIERE –Per me non è un peso. Sinceramente io voglio far sempre bene le cose. Un anno fa non mi aspettavo di segnare ventidue gol, ma ammetto che speravo di arrivare oltre quota venti. Non l’ho mai detto non per scaramanzia, ma perchè non mi piace parlare troppo: nel calcio e nella vita contano i fatti. Non sento la pressione del titolo anche se tutti si concentreranno su di me”.

LA NUMERO NOVE – Sul numero di maglia Icardi dice: “Quando sono arrivato all’Inter ho chiesto la maglia numero nove anche se sapevo che l’avevano indossata grandi attaccanti della storia nerazzurra. Mi piacciono le sfide e le responsabilità, mi caricano“.

FRANCESCA – “All’inizio non mi faceva dormire, ma adesso dorme tantissimo ed è molto brava. Ai bambini ero già abituato, ma avere una figlia è stata una bella soddisfazione. Lei è bellissima e i ragazzi sono contenti di averla. Ha portato ancora più gioia nella nostra casa. Mi sono tatuato il suo nome sul petto e poi la sua faccia, l’orologio con l’ora in cui è nata e la sua data di nascita, il diciannove, sul polpaccio” prosegue Icardi.

I GOL ALLA JUVENTUS – “Non mi piace fare proclami, ma spero di segnare per regalare una soddisfazione ai tifosi. Con la Juve ogni volta che tocco palla va dentro, è una cosa che mi fa piacere e spero che questo feeling continui. Non c’è cosa più bella del vedere i nostri tifosi felici per un gol alla Juventus”.