Icardi: “3° posto possibile, futuro dipende solo da noi”

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5 gennaio 2017, 07:01

Intervistato dalla “Gazzetta dello Sport”, Mauro Icardi ha parlato delle possibilità dell’Inter di arrivare al terzo posto, cercando di non ripetere il girone di ritorno dello scorso anno

RIMONTA POSSIBILE – «La rimonta per la Champions è possibile: non lo dice solo l’ambizione di questa società, ma anche l’andamento di dicembre. Abbiamo vinto tre partite di fila e trovato l’equilibrio. Nutro un sincero rispetto per tutte le squadre rivali, ma dobbiamo pensare solo a noi stessi. Dipende solo da noi il futuro, saremo gli artefici del nostro destino. E poi a maggio ne riparleremo».

PROGETTO SUNING – «Ho chiaramente percepito la grandezza del progetto Suning. Ed è emozionante sentirsi così coinvolto. L’obiettivo della proprietà è quella di tornare in Champions, il torneo che compete all’Inter e che ti offre la miglior visibilità mondiale. D’altronde è la storia nerazzurra che lo dice. Con Moratti è stato così, con il presidente Thohir c’era l’intenzione e adesso con la famiglia Zhang arriverà un ulteriore rilancio. Il progetto di riportare il club ai vertici si basa sulla grande passione e sulla grande voglia di Suning»

ERRORI DA NON RIPETERE – «I cinque punti dal terzo posto sono proprio da quello che dobbiamo ripartire. Il terzo posto è lì, alla portata, e sarebbe un imperdonabile errore farselo sfuggire. Ma dobbiamo anche essere consapevoli di quello che abbiamo fatto l’anno scorso. Dopo aver fatto un ottimo girone di andata, abbiamo perso la concentrazione e il ritmo buttando via tutto già a gennaio. Questo ci deve servire per capire che serve allenarsi e giocare con la stessa mentalità degli ultimi tempi per non cascare nuovamente in quegli errori».

UNA GARA ALLA VOLTA – «Non dobbiamo pensare di avere un calendario facile, commetteremmo lo stesso errore dell’andata. Mi ricordo, si leggeva il calendario e si pensava di vincerle tutte sulla carta. Poi abbiamo perso punti. La Serie A non ti perdona, perché quando dai fiducia all’avversario, è dura poi ribaltare la partita. Qualsiasi sia l’avversario. E noi abbiamo commesso questo errore troppe volte. Per questo dobbiamo pensare a una gara alla volta».