Handanovic: “Serve l’Inter di una volta, Spalletti l’uomo giusto”

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11 ottobre 2017, 13:26
Handanovic

Samir Handanovic, intervistato da Inter TV, ha risposto alle domande fatte dai tifosi nerazzurri tramite gli account social del club soffermandosi ovviamente sul derby di domenica sera contro il Milan.

MIGLIORARE ANCORA – «L’Inter prende pochi gol, di chi è il merito? Io penso che non è mai solo una cosa, penso che il merito sia in primo del mister e del suo staff perché si lavora in maniera diversa; tutta la squadra deve dare il suo contributo però penso che abbiamo ancora margini di miglioramento. Miglior parata della carriera? Scegliere una è difficile però ho scelto sempre una che ho fatto in campionato ai tempi di Udine contro il Siena. Cosa pensi dei grandi portieri dell’Inter? Quando sono stato presentato citai diversi di loro tra cui Sarti e Bordon, spero di continuare il loro percorso. Alla pari della Juve? Abbiamo fatto passi avanti ma ancora non abbiamo fatto niente, c’è un mese di fuoco e bisogna essere pronti perché le cose cambiano velocemente e ti ritrovi con i difetti di prima. Carico per il derby? Sono partite che si preparano da sole, è un piacere giocarle, io le giocherei sempre. Cappellino preferito? Ne uso uno che mi hanno regalato i magazzinieri quando sono arrivato e che usano anche in curva, mi piace usarlo di pomeriggio perché c’è sempre sole. Meglio pomeriggio o sera? Personalmente preferisco giocare di sera però la differenza riguarda il sole o i campi. Più forti delle scorse stagioni? Sì, non solo per la classifica, è una sensazione di squadra. Sempre portiere? Si comincia sempre fuori poi sono andato in porta guardando mio cugino ma nel calcio a 5 giocavo sempre fuori. Obiettivi? Vediamo, abbiamo tanti margini di miglioramenti. Chi temi di più del Milan? Ci sono tanti giocatori forti ma non è che temo qualcuno in particolare. Un vantaggio non avere le coppe? Secondo me un bene ma solo per un anno. Chi può fare la differenza nel derby? Speriamo l’Inter. Vorresti ritirarti con l’Inter? Sì, può essere un’opzione però non mi pongo limiti perché non sai mai cosa può succedere, io voglio giocare fino a 40, dove e come si vedrà. Che pensi dei nuovi acquisti? Acquisti azzeccati, giocatori forti che si sono integrati bene, hanno personalità e carattere per stare nell’Inter. Il tuo idolo da piccolo? Mio cugino e poi Schmeichel. Allenatore che ti ha fatto crescere di più? Ne ho avuto tanti, come allenatore dei portieri direi il mio attuale, Adriano Bonaiuti. Cosa pensi di Spalletti? Penso che il mister sia forte, ci può dare una grossa mano, è proprio l’uomo giusto per questa squadra. Skriniar? Basta vederlo in televisione: è fortissimo e diventerà ancora più forte; a volte sembra timido ma non lo è. Cosa prova un portiere quando si trova nell’1 contro 1? Non pensa. Cosa è cambiato dall’Udinese all’Inter? Sono cresciuto come uomo e portiere, sono arrivato in una grande in un momento poco esaltante ma adesso è arrivato il momento di crescere e ritornare l’Inter di una volta. Chi fa scherzi nello spogliatoio? Preferisco non fare nomi, magari qualcuno si arrabbia e non so come la prende. Con chi vai più d’accordo? Con tutti, sto di più con i portieri, siamo una bella squadra. Portieri più promettenti? Donnarumma. Come ti trovi in Italia? Io sono qua da 14 anni, mi sento uno di casa. Penso anche in italiano e quello penso sia un grande indizio. Differenze tra Udine e Milano? All’inizio vivevo vicino ad Appiano Gentile ma ora a Milano. Icardi e Perisic? Sono giocatori top, lo stanno anche dimostrando ma non voglio parlare dei singoli. Messi o Cristiano Ronaldo? Messi, uno così è talento l’altro è lavoro, sono differenti ma se devo scegliere dico Messi. Cosa ti aspetti da questo mese? Pensiamo una partita alla volta, ogni partita ha le sue insidie. Devi giocare due volte con tutti, non ci sono cose che non si sanno. Sarà un mese difficilissimo come gli altri, tutte le partite valgono tre punti. Che sensazioni hai sui giovani della Primavera? Io non so uno che da tanti consigli, magari parlo in campo. La nostra Primavera è forte, allenarsi con noi è un bene per loro ma anche per noi. Non voglio citare nessuno ma da quando sono qui abbiamo avuto sempre ragazzi forti. Miglior parata nel derby? Può essere quella su Balotelli da pochi metri ma ricordo anche quella su De Jong nel finale. Che effetto ti fa vedere i tuoi compagni segnare? Vivere un gol è sempre bello, magari nel derby è diverso perché c’è più carica e quindi magari ti esalti di più. Lo stadio pieno ti dà adrenalina, giocare a San Siro è un sogno. Squadra estera che ti piace? Mi piace vedere la Premier League: il City, il Chelsea e queste squadre qui. Per difendere servono anche gli altri reparti? Devono difendere e attaccare tutti ma per farlo bisogna essere vicini di reparti».