Football leaks: Kovacic era di un fondo cinese. L’Inter…

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4 dicembre 2016, 09:22
Kovacic

In edicola oggi con “L’Espresso”c’è la prima puntata di Football leaks, l’inchiesta sul mondo del calcio e sul business segreto dello sport più famoso al mondo. Tra i documenti incriminati anche alcuni legati all’Inter e a Mateo Kovacic

PREMESSA – “I fondi d’investimento s’incrociano anche con gli affari dell’Inter. Il caso è quello di Mateo Kovacic. Una carriera pazzesca, la sua, per lo meno in termini finanziari. Cresciuto nelle giovanili della Dinamo Zagabria, a 19 anni passa al club milanese, ancora presieduto da Massimo Moratti, per 11 milioni di euro, secondo le cifre circolate sui giornali. Con i nerazzurri, il campioncino slavo però non convince. Eppure, nell’estate del 2015 il Real Madrid decide di comprarlo. Per la cifra astronomica di 29 milioni di euro più 6 di bonus opzionali, recita il contratto”.

FATTO – “Come si spiega tutto questo? Un indizio arriva da alcuni documenti inediti. Quando è stato venduto all’Inter, la metà del cartellino di Kovacic apparteneva a un fondo d’investimento basato ad Hong Kong chiamato Profoot International Limited. I proprietari? Sconosciuti. Di certo però la Dinamo Zagabria all’epoca era diretta da Zdravko Mamic, oggi accusato dai magistrati dell’Antimafia crota (Uskok) di aver realizzato dei guadagni illeciti, grazie alla vendita di alcuni giocatori cresciuti nel vivaio. Uno di questi è Luka Modric passato prima al Tottenham e poi proprio al Real Madrid. Proprio come Kovacic. Che con Modric condivide un’altra caratteristica: entrambi hanno come procuratore Mamic e la sua agenzia, la Asa International. Una trama intricata a cui si aggiunge un altro tassello. A marzo del 2015, quando i contratti Tpo erano già stati vietati dalla Fifa, la proprietà di Kovacic passa ancora di mano. Il 50 per centro del suo cartellino viene trasferito per la cifra simbolica di 1 milione di euro dal fondo di Hong Kong a un altro fondo, con nome quasi uguale (Profoot International Ltd) ma registrato nel Regno Unito. Anche stavolta la proprietà è sconosciuta: le azioni sono ufficialmente di una fiduciaria, la Atc Nominees Limited”.

SMENTITA – “L’Inter sapeva che il cartellino di Kovacic era in parte posseduto da fondi d’investimento? No, è la risposta del club nerazzurro, che assicura di non conoscere la Proofoot International e di aver «acquisito dalla Dinamo Zagabria il 100 per cento dei diritti economici e sportivi» del giocatore”.