Facchetti Jr: “Inter cinese? Papà aveva già capito”

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4 settembre 2016, 19:46
Gianfelice Facchetti

Il figlio dell’indimenticabile bandiera e presidente dell’Inter ha parlato delle novità vissute dal club nerazzurro in questi ultimi anni senza risparmiare una frecciata a Mauro Icardi

Intervistato da Tuttosport in occasione del decimo anniversario della morte di Giacinto Facchetti, il figlio Gianfelice ha parlato delle novità vissute dall’Inter in questi ultimi anni ma partendo da una frecciata a Mauro Icardi, che porta al braccio la fascia che fu di Giacinto Facchetti: «Per essere una bandiera dell’Inter bisogna dare l’esempio con meno capricci e più sacrificio».

LE NUOVE BANDIERE- «C’è stato un cambiamento radicale della rosa. E l’addio di Zanetti ha reso necessaria la creazione di una nuova leadership. Se a questa squadra mancano le bandiere? Tra i nuovi acquisti credo ci siano giocatori che possono diventare delle bandiere ma bisogna dimostrarlo tutti i giorni».

LA NUOVA INTER CINESE- «Quando mio padre era dirigente la Serie A stava già cambiando. Faticava ad ottenere gli stessi risultati di quando era giocatore. I capitali stranieri non erano ancora arrivati ma lui aveva capito che la rivoluzione era vicina. Ora si pensa solo al business e allo spettacolo, senza tenere conto degli appassionati che sono il vero motore. È un altro mondo. Ma mio padre non avrebbe vissuto tutto questo in maniera nostalgica. Era un uomo propositivo e costruttivo».

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Alessandro Cocco

Alessandro Cocco

Nato e cresciuto in Sardegna, vive attualmente a Roma dove studia storia moderna e contemporanea presso l'Università Sapienza. Tifa Inter fin da bambino, ma segue con attenzione anche il calcio estero dove le sue squadre "simpatia" sono Liverpool, Atletico Madrid ed Hercules Alicante (per l'unico motivo che ad Alicante ci ha vissuto un anno durante il suo erasmus). Scrive anche su bundesligapremier.it