De Boer: “Non penso all’Inter di Mancini! Il ruolo di J. Mario…”

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10 settembre 2016, 12:26
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Frank de Boer ha appena terminato la conferenza stampa alla vigilia di Pescara-Inter, partita valida per la 3a giornata di campionato in programma domani sera. Ecco il contenuto della sua conferenza ripreso in diretta da Inter-News.it

Senti di essere già al primo bivio cruciale della stagione dell’Inter avendo tre partite difficili in una settimana?
Noi siamo contenti di giocare tre partite in una settimana, è una cosa positiva per lavorare sui nostri progetti. L’unica difficoltà è che non abbiamo avuto possibilità di lavorare con tutti i giocatori per lavorare sull’aspetto tecnico. Oggi finalmente potremo farlo, ma almeno alcuni nazionali hanno giocato 90′ in settimana. Abbiamo bisogno di fare punti e di migliorare sotto ogni punto di vista.

Oggi torna l’Old Firm tra Celtic e Rangers: che ricordi hai di questa partita?
E’ importante per il calcio scozzese che torni dopo quattro anni. Io ne ho giocato solo uno perché sono stato solo un anno a Glasgow, ma è una grande partita: grande ambiente per 90′, i giocatori lottano su tutti i palloni. E’ una tra le partite più belle del calcio: pazzesca e indimenticabile per chi la gioca.

Qual è la principale cosa che vuoi vedere domani per poter dire che l’Inter ha fatto un passo in avanti?
Già abbiamo fatto passi in avanti dal punto di visto psico-fisico. Vorrei che tutti avessero la stessa idea di gioco, attaccando e difendendo. I punti arriveranno: va bene vincere, ma se non si gioca bene alla lunga può essere un problema. Contro il Palermo qualcosa si è già visto, ma a Pescara potremo faremo ancora meglio.

Joao Mario sarà titolare?
Tutti i giocatori possono partire titolari, tranne Ansaldi e Andreolli che sono infortunati per ora. Joao Mario è pronto per giocare dal primo minuto, deciderò domani e lo vedrete anche voi.

Banega giocherà davanti alla difesa?
Non voglio discutere del ruolo di Banega.

Che giocatore è Joao Mario e la sua posizione è legata a quella di Banega?
Joao Mario è un centrocampista completo, può giocare sia nel 4-4-2 sia nel 4-3-3 come mezzala sia come esterno così come può farlo in posizione più difensiva e più offensiva. E’ un centrocampista box-to-box, questo è un vantaggio per lui.

Possiamo dire che il campionato dell’Inter inizierà domani?
Abbiamo già giocato due partite, però è vero: adesso abbiamo avuto la possibilità di migliorare e lo faremo ancora. Per due settimane non abbiamo potuto fare quasi nulla, invece adesso abbiamo lavorato molto bene con chi è rimasto ad Appiano Gentile. Finora non abbiamo mai potuto giocare undici contro undici in allenamento… Domani inizierà un nuovo capitolo del nostro campionato, poi ci sarà un’altra sosta tra un mese e sono fiducioso.

Sei sorpreso dell’attenzione mediatica e delle prime critiche ricevute?
E’ normale ci sia attenzione da parte dei media, sono nuovo e c’è più attenzione da parte loro. Ho avuto solo tre giorni per preparare la prima partita: Roma non è stata costruita in un giorno, bisogna lavorare passo dopo passo. Io sono fiducioso, ma serve tempo. Per me non è un problema, sono convinto del nostro successo in futuro. Non bastano tre giorni o una settimana. Ci sono motivi se negli ultimi quattro anni un grande club come l’Inter non ha ottenuto successi.

Joao Mario è un centrocampista box-to-box come Brozovic: possono giocare insieme?
Hanno già dimostrato di essere due ottimi giocatori: devono continuare a lavorare, magari in futuro li vedremo insieme in campo.

Hai ereditato la squadra costruita da Mancini: ti mancano giocatori per fare il tuo gioco e dovrai rivedere i piani dell’Inter?
Da quando ho iniziato non ho guardato a quello che è stato fatto prima o poteva essere fatto dopo da Mancini. Penso di poter far bene con questa squadra e non penso al resto.

L’Inter ha subito già tre gol nelle prime due partite: qual è il reparto che ti preoccupa maggiormente?
No, conta tutta la squadra: si difende e si attacca insieme. Dobbiamo lavorare come una squadra. Contro ChievoVerona e Palermo abbiamo perso palla in attacco e non abbiamo reagito bene, subendo gol: in questi casi alcuni giocatori devono correre all’indietro anche per 40-50 metri per recuperare palla. Lavoreremo su questo.

Possiamo vedere un 4-2-3-1 con Joao Mario e Medel in mezzo?
E’ possibile giocare con il 4-2-3-1, all’Ajax l’ho fatto molte volte. Dipende dai giocatori a disposizione e le possibilità di vincere le partite. Il 4-2-3-1 è un buon sistema di gioco, ma anche il 4-3-3 con un centrocampista più difensivo al centro. In un mese avremo otto-nove partite da giocare, il modulo dipenderà dai giocatori che potremo utilizzare partita per partita.

Jovetic sembrava potesse partite, ma è rimasto: può essere una pedina importante per la tua Inter?
Jovetic è un giocatore importante per l’Inter: ha qualità, si sta approcciando in maniera giusta in allenamento, anche con la mentalità. Dipende tutto da lui: può essere importante per l’Inter, io voglio che sia pronto per giocare e mi aspetto che lui sia al 100%. Spero per lui e per la squadra che sia importante per l’Inter.

Nagatomo può essere recuperato per domani?
Nagatomo sta meglio: sta recuperando, si è allenato con noi e verrà a Pescara perché sta meglio.

Vuoi replicare alle parole di Erkin?
No, non ho nulla da dire su Erkin.

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.