De Boer: “Moratti-Inter? C’è la Roma! Brozovic social no, JM…”

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1 ottobre 2016, 13:26
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Frank de Boer ha appena terminato la conferenza stampa alla vigilia di Roma-Inter, posticipo della 7a giornata in programma domani sera. Ecco il contenuto della sua conferenza ripreso in diretta da Inter-News.it

Sei preoccupato per queste partenze ad handicap dell’Inter?
Abbiamo già parlato di questa cosa: io non voglio vedere un atteggiamento come quello visto contro lo Sparta Praga. Per me è solo una questione di atteggiamento, ogni partita inizia quando l’arbitro fischia. Già un giorno prima devi immaginare la partita, non possiamo iniziare a pensarci solo dopo che l’arbitro fischia. Dobbiamo cambiare questo. Contro la Roma sarà facile avere un grande atteggiamento perché è una partita molto sentita in Italia: voglio vedere una squadra concentrata non solo contro le grandi squadre come Juventus, Milan e Roma. La squadra deve avere sempre lo stesso atteggiamento.

Può essere replicata contro la Roma una partita come quella contro la Juventus?
Sì, è una possibilità. Tutti i miei giocatori saranno pronti per giocare e sarà un lusso per me scegliere i convocati. Oggi ho sentito che i miei giocatori sono pronti per giocare contro la Roma.

Cosa pensi della Roma e di Totti?
La Roma è una squadra fortissima in tutti i reparti, ha giocatori di grande qualità. Per me è una squadra molto buona: se non facciamo bene domani o non saremo pronti, sarà una partita molto difficile perché la Roma ha molti giocatori che possono fare la differenza in qualsiasi momento. Totti per me è un grande giocatore, può sempre segnare dal nulla appena ha un’occasione: è sempre molto difficile da marcare, ha tanta esperienza. Nei giorni scorsi lo ha dimostrato a tutti. Quando entra in campo può cambiare sempre il gioco della Roma, è un grande giocatore.

Come sta Joao Mario? E da Brozovic e Kondogbia cosa dobbiamo aspettarci?
Stanno tutti bene. Joao Mario sta bene, si è allenato molto bene. Anche Brozovic, però abbiamo molti giocatori che sono pronti per essere convocati e dovrò scegliere chi.

Che ne pensi della stampa italiana sempre troppo critica con l’Inter?
Non ho problemi con la stampa, per me è sempre lo stesso: quando facciamo una buona partita e poi una negativa, arriva la critica. Non è un problema per me, perché stiamo facendo un progetto con una filosofia nuova, serve tempo. Ho visto che stiamo seguendo la direzione giusta. In alcune partite come quella di Praga non abbiamo fatto il giusto, ma in allenamento e in altre partite ho visto che abbiamo fatto passi in avanti.

Ansaldi è pronto per giocare titolare?
E’ difficile che Ansaldi possa giocare 90 minuti perché non ha giocato nessuna partita finora, però è pronto per giocare e sarà convocato per domani.

I giocatori ti danno le risposte giuste nei momenti di blackout?
Prima della partita parliamo sempre con i giocatori, anche individualmente. Dopo una partita, se qualcuno non ha giocato molto bene o se può migliorare, ne parlo sempre con i giocatori. Non è un problema per me quando un giocatore sbaglia, però deve capire che deve cambiare. Quando un giocatore è pronto ad ascoltare, per me è molto buono. Voglio ascoltare tutti i giocatori, quando hanno buoni argomenti io ascolto loro.

Chi rischia di più tra Inter e Roma dopo le brutte prove dell’ultima settimana?
Entrambe le squadre vogliono vincere tutte le partite in campionato e in coppa, sono due squadre di grande qualità. E’ solo una questione di tempo affinché la squadra arrivi a un buon livello, quello prefissato. Per me la Roma è una squadra che può vincere qualsiasi partita contro qualsiasi squadra.

Si dice che Moratti potrebbe tornare all’Inter: che rapporto hai con lui?
E’ la prima volta che sento questa cosa di Moratti, io sto preparando una partita molto importante per l’Inter: non mi interessano le speculazioni. Se poi diventa reale, è un’altra cosa. Dobbiamo essere molto concentrati per la partita di domani.

Che ne pensi dell’atteggiamento social di Brozovic?
Non riguarda solo Brozovic, tutti i miei giocatori devono capire che i social sono molto importanti, ma anche molto pericolosi. Brozovic deve capire quando vanno usati Instagram o Facebook, per me in questo momento (dopo la sconfitta dell’Inter a Praga, ndr) non era giusto pubblicare quella cosa, ma è una cosa che riguarda la società. Vale per tutti i giocatori. Ho visto un portiere dell’Ajax su Snapchat durante l’intervallo tra primo e secondo tempo: come puoi pensare di fare una cosa simile? I giocatori la pensano così, per me non è giusto. Io devo prendere una decisione perché bisogna essere concentrati. Alla Roma dobbiamo pensare già oggi, non solo domani. Per me non è professionale un atteggiamento del genere.

C’è il rischio dopo un mese e mezzo di avere un gruppo spaccato tra titolarissimi e riserve?
Vogliamo vincere sempre qualsiasi partita, ma in alcuni momenti devo fare delle scelte su chi è migliore per me come giocatore. In allenamento sento e vedo come stanno i miei giocatori: in questo momento ancora non sono pronti per giocare ogni tre giorni perché c’è bisogno di testa, fisico e tattica, che influenzano la condizione di un giocatore. Quando giocano troppe volte consecutivamente c’è il rischio di infortunarsi ed è molto delicato: devo stare attento. Joao Mario si è infortunato dal nulla perché ha cambiato squadra e modalità. Da gennaio in poi per me tutti i giocatori potranno giocare ogni tre giorni, non ora.

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.