De Boer: “Inter male per 20′, Ranocchia da gol! Senna-Gnou…”

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25 settembre 2016, 18:29
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Frank de Boer – in conferenza stampa al termine di Inter-Bologna – tratta i principali temi della partita: la sostituzione di Kondogbia e la prestazione dei giovani Miangue e Gnoukouri, oltre a quella di Ranocchia, ottima a eccezione dei minuti iniziali proprio come tutta l’Inter

MESSAGGIO PER KONDOGBIA – Fa chiarezza a 360° Frank de Boer: «Quando un giocatore gioca nell’Inter, dev’essere un professionista. Per me un giocatore (riferimento a Geoffrey Kondogbia, ndr) può fare un errore e non c’è problema, ma abbiamo parlato molte volte di questo e se non ascolta deve farlo. Per me è anche un segnale per la squadra, perché non posso accettare questa cosa, specialmente quando abbiamo parlato questa mattina di giocare semplice spalle alla porta. Poteva esserci un fallo, ma per me non è importante: c’erano due o tre compagni liberi, bisogna giocare facile spalle alla porta, per me è normale. Non abbiamo parlato di questo tema solo una volta, ma più volte: ora deve sentire».

PUNTO STRETTO – «Abbiamo perso due punti, però per me sarà sempre importante avere una squadra che lavora duro. Oggi ho visto una squadra che lavora duro e solo nei primi venti minuti non abbiamo giocato bene, eravamo un poco nervosi e dopo il gol del Bologna è cambiata la partita. Per me meritavamo più di un punto, però è così. Alcuni giocatori devono giocare molte più partite, come Senna Miangue e Assane Gnoukouri: sono giocatori molto giovani e per me hanno fatto una partita molto buona. Andrea Ranocchia meritava il gol nell’ultimo minuto perché ha giocato molto bene. Magari questa mattina aver dovuto cambiare due giocatori ha condizionato la testa nel primo tempo».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.