De Boer: “All’Inter per vincere, Icardi resta! A Mancini dico…”

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9 agosto 2016, 14:30
Frank de Boer

E’ appena terminata la conferenza stampa di presentazione all’Inter del neo tecnico Frank de Boer, che ha parlato con la stampa alla presenza dell’AD Michael Bolingbroke. Ecco le sue dichiarazioni riprese in diretta da Inter-News.it

BENVENUTO FRANK – Queste le prime parole di Frank de Boer, che poi ha risposto alle domande dei giornalisti presenti in sala: «Ringrazio l’Inter per avermi preso come allenatore, si tratta di un grande club per tradizione. Ho parlato con tutta la società e io parlo la stessa lingua dell’Inter: tutti vogliono riportare l’Inter dove merita. Voglio cominciare conoscendo tutto ciò che riguarda l’Inter, non solo i giocatori. Due settimane sono poche, ma dovremo essere pronti per affrontare il ChievoVerona: dovremo lavorare duramente, non vedo l’ora. Grazie a tutti».

Cosa farai all’inizio di quest’esperienza?
Non è la situazione ideale per via del poco tempo a disposizione, ma abbiamo giocatori di talento ed esperienza: grazie alle nostre idee faremo bene. La filosofia è importante, ma non cambieremo tutto. Tutti devono crederci e sono convinto che ce la faremo.

Quando è stato contattato la prima volta dall’Inter?
Il primo contatto c’è stato due settimane fa, semplicemente per capire se c’era interesse comune. Bisognava aspettare per capire bene, ma l’Inter è un grandissimo club per me e mi sentivo onorato per l’interesse. Adesso sono l’allenatore dell’Inter.

Che idea hai del calcio italiano? La tua filosofia di gioco si può attuare anche in Italia, lanciando i giovani?
La Serie A negli ultimi anni è migliorata molto, il calcio ora è molto moderno. Due-tre anni fa dal punto di vista tecnico le cose non era fantastiche, invece adesso va meglio: le squadre sono migliori ed è un campionato interessante. Ho formato molti giovani giocatori, ma posso allenare anche giocatori con più esperienza: è più semplice perché capiscono più velocemente le cose. L’Inter è famosa per il suo Settore Giovanile, il mio lavoro guarderà anche alle giovanili, dando ai giovani la possibilità di giocare con la Prima Squadra, soprattutto in ottica futura.

All’Inter è arrivato Banega, può essere il regista basso della tua Inter o serve altro?
Ho analizzato la rosa con grande attenzione: Banega può giocare da regista, ma dobbiamo vedere l’evolversi delle cose. Voglio che restino tutti per ora, poi decideremo chi tenere e chi non tenere. I giocatori possono sorprendere giocando in ruoli diversi da quelli pensati, ma prima di tutto devo conoscere i giocatori in rosa.

La Juventus è una squadra imbattibile?
Nulla è impossibile, a volte le cose cambiano. Sarà dura affrontare la Juventus, ma l’obiettivo dell’Inter è essere più vicini rispetto agli anni precedenti e lotteremo per rendere loro la vita difficile.

Icardi resta? Che modulo ha scelto? Ha già chiesto rinforzi al club?
Icardi è molto importante per me: resterà. Dovremo giocare con diversi moduli, l’importante ora è adattarsi perché tutti i giocatori devono credere in quello che vogliamo fare. Sono abituato con il 4-3-3 e il 4-2-3-1, ma siamo aperti a tutti i moduli per ottenere risultati. Prima conosco i giocatori che ho, poi valuterò.

Quanto tempo serve per vedere il gioco di de Boer?
Questa Inter ha più esperienza del mio Ajax, i giocatori apprenderanno subito: dopo la pausa invernale dimostreremo bene la nostra nuova filosofia, ma fin da subito dobbiamo fare bene.

Recentemente sei stato contattato dal nuovo Milan cinese?
Assolutamente no, non mi ha contattato nessuno. L’ho letto sui giornali, ma nessun reale contatto.

Conosci la cultura italiana?
Sono stato in vacanza in Italia, ovviamente. Qui è diversi da Barcellona, ma non tanto diverso. La cultura è diversa, ma si gioca sempre undici contro undici: siamo professionisti, dobbiamo solo vincere le partite ed è quello che faremo. Ci sono giocatori di diversa nazionalità, ma tutti si capiranno.

Inter e Milan cinesi, che ne pensi?
Secondo me è positivo, come per i club di Premier League, che sono cresciuti grazie alle ricche proprietà straniere: investono per acquistare i migliori giocatori. Se il gap non è grande, i migliori giocatori resteranno in Italia. Se ci sarà una Superlega Europea, l’Inter ne farà parte perché è un superclub.

Icardi può essere il centravanti ideale per la tua Inter?
Sì, al 100%. Icardi è giovane e può imparare moltissimo, ma ha già dimostrato di essere un attaccante fantastico: potremo lavorare benissimo, non ci sarà nessun problema.

In futuro potrai portare qualche talento dell’Ajax?
Alcuni giovani di talento giocheranno in Serie A in futuro oppure in Premier League, magari anche nell’Inter… Io li conosco molto bene, ma per il momento è meglio che giochino il più possibile anziché venire qui a fare dieci partite.

Che ne pensi di Milik, seguito a lungo dall’Inter, e ora andato al Napoli?
Non so che dire delle voci su Milik, per lui è stato un grande passo andare al Napoli: è un grande professionista, ma noi abbiamo Icardi nel suo ruolo. Hanno più o meno la stessa età, non ricordo che l’Inter lo abbia chiesto all’Ajax…

Vuoi mandare un messaggio a Mancini?
Gli faccio i miei migliori auguri per il proseguimento della sua carriera: è stato bravissimo all’Inter, ha fatto grandissime cose anche in passato. Ultimamente non è riuscito a mettere le cose sul binario giusto, ma tutti abbiamo stima di lui e gli facciamo un grosse in bocca al lupo per il futuro perché è un grande professionista e se lo merita.

San Siro è un pubblico che chiede tanto, ti senti pronto?
All’Amisterdam ArenA è la stessa cosa, sono abituato alle pressioni: se non segni, dopo 15′ arrivano i primi fischi… I risultati sono più importanti, ma speriamo anche di giocare un bel calcio grazie alla nostra filosofia: calcio e risultati è il binomio più giusto per i tifosi. Sono convinto che i tifosi saranno convinto anche del nostro gioco oltre che delle vittorie.

Ti piace Gabigol? Lo seguivi già all’Ajax…
L’Inter e l’Ajax seguono sempre giocatori fantasiosi e creativi, Gabigol è nel mirino di tutti perché è molto interessante. Vedremo se riusciremo a farlo arrivare all’Inter, ma prima dovremo vedere di cos’ha bisogno la rosa dell’Inter. Sicuramente Gabigol è un giocatore interessante.