De Boer a Sky: “Io in panchina contro il Torino? Non lo so”

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23 ottobre 2016, 17:44
Frank de Boer Pescara-Inter

Il tecnico dell’Inter Frank de Boer ha parlato a Sky Sport dopo la sconfitta per 2-1 subita contro l’Atalanta grazie ai gol segnati da Andrea Masiello e Mauricio Pinilla. Terzo KO consecutivo in campionato per i nerazzurri.

«L’unica cosa che possiamo fare per uscire da questa situazione è lavorare duramente. Si comincia sempre col lavoro duro e poi quando ritorna la sicurezza possiamo giocare meglio. Nel secondo tempo ho visto un’altra Inter, il primo tempo mi ha molto deluso e ho detto ai ragazzi che volevo vedere una squadra con più coraggio con la palla e l’ho vista. Nella ripresa potevamo vincere la partita ma con un errore l’abbiamo persa. Se ho già sentito Thohir o il Suning? No, la società è sempre ad Appiano e mr. Thohir e il Suning sono sempre in contatto con noi. E’ un momento difficile, specialmente per me ma l’unica cosa che posso fare è lavorare, parlare con la gente e con i giocatori per cambiare questa situazione. Sento la fiducia, una vittoria può cambiare tutto. Voglio vedere una squadra che gioca con confidenza e non con paura. Oggi ho visto due Inter diverse nella stessa partita. Se ho pensato di fare cambi alla Kondogbia già nel primo tempo? No, è sempre molto difficile con l’Atalanta perché è una squadra che non ti fa giocare molto bene e nel primo tempo abbiamo fatto male, con molti giocatori alti e il resto stava dietro. Nel secondo abbiamo cambiato ed è andata meglio anche se abbiamo fatto comunque altri errori. Perisic a destra? Sappiamo che Ivan gioca meglio a sinistra però abbiamo anche Eder che gioca meglio in questa parte, Perisic può giocare su entrambe le fasce e quindi ho preferito mettere Eder a sinistra perché lì è più pericoloso. Candreva era un po’ stanco perché ha giocato anche in nazionale e perciò dobbiamo fare delle scelte. In panchina mercoledì? Non lo so io posso solo lavorare e analizzare questa partita per non ripetere il primo tempo».

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Riccardo Melis

Riccardo Melis

Riccardo Melis (Cagliari, 1990), studente universitario quasi laureato (si spera) in Scienze della Comunicazione; adora leggere, parlare e sopratutto scrivere di calcio e cinema. Tifoso dell’Inter da quando aveva otto anni, ha superato brillantemente i suoi primi anni di tifo, più neri che azzurri, senza che la sua fede verso questi colori fosse scalfita di una virgola.