De Boer a PS: “Inter da 4-1, sfortuna! Candreva e il cambio…”

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28 agosto 2016, 20:47
de Boer

Frank de Boer – intervistato dai microfoni di “Premium Sport” al termine di Inter-Palermo -, commenta il primo punto rimediato nel Campionato Italiano di Serie A alla guida dell’Inter: tanta sfortuna per le azioni create e non concretizzate, Palermo esageratamente cinico

OCCASIONI E SFORTUNA – Per Frank de Boer mancano almeno tre gol all’appello: «Abbiamo giocato molto meglio rispetto alla scorsa settimana, ma siamo tutti molto delusi dal risultato. Per il modo in cui abbiamo giocato nella seconda parte, avremmo potuto vincere anche 4-1 questa partita. Non siamo contenti al 100%, ma partiamo da molto lontano e abbiamo già cambiato alcuni piccoli dettagli. Sono molto fiducioso nel raggiungimento dei tre punti per le prossime partite. Siamo stati un po’ sfortunati nel subire gol: il Palermo ha segnato al primo tiro in porta, l’Inter ha creato molto».

DECISIONE SULLE FASCE – «Certamente Antonio Candreva poteva giocare titolare, ma abbiamo tanta qualità in rosa e tante alternative sulle fasce: ha fatto molto bene e si è visto che voleva subito fare la differenza. Eder al momento sta meglio fisicamente rispetto a Candreva e può giocare su entrambe le corsie esterne, io devo fare le mie scelte: la maggior parte dei giocatori non è al 100% della condizione fisica. Nella ripresa abbiamo fatto meglio perché la squadra ha iniziato a giocare come volevo».

IMPEGNO E SOSTITUZIONI – «Non voglio focalizzarmi solo su Gary Medel e Geoffrey Kondogbia, oggi tutti i giocatori hanno lottato molto e sono contento dell’energia messa in partita, anche se alcuni giocatori non hanno giocato al massimo. Stavamo giocando bene mettendo il Palermo sotto pressione, non c’era bisogno di cambiare ulteriormente l’assetto tattico effettuando la terza sostituzione. Adesso molti giocatori raggiungeranno le loro Nazionali, noi dobbiamo migliorare fisicamente e cercheremo di lavorare su molti aspetti».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.