D’Ambrosio: “L’Inter corre più di tutti e cresce! Io al Chelsea…”

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19 gennaio 2017, 22:55
D'Ambrosio

Danilo D’Ambrosio – protagonista della prima puntata di “Caffè Doppio” su Inter Channel, come riportato sito ufficiale dell’Inter – si racconta pensando a passato, presente e futuro tra calcio, Inter e famiglia

LAVORO E RUOLO – Titolare inamovibile nelle ultime uscite nerazzurre, Danilo D’Ambrosio spiega il suo “segreto”: «La giornata tipo? Quando ci alleniamo alle 11.00, la sveglia suona alle ore 8.00. Alle 8.30 parto da casa, poi facciamo colazione al centro sportivo. Al termine della seduta mi fermo altri 45 minuti in palestra per fare esercizi di postura e a corpo libero con lo scopo di prevenire gli infortuni. Ho sempre avuto la cultura del lavoro, perché solo faticando si possono raggiungere certi risultati. Siamo in crescita, ma non abbiamo fatto ancora nulla. Dobbiamo dare sempre di più e cercare di raggiungere l’obiettivo che tutti speriamo. Le vittorie aiutano a fare gruppo e ad allenarsi meglio. Ruolo? Ho fatto poche partite da centrale, ma mi sono sentito a mio agio. La mia posizione naturale è quella di esterno, un domani però non mi dispiacerebbe giocare da difensore centrale».

RITIRO E PALERMO – «Cosa succede in ritiro? Non ho mai giocato alla Play Station, sono sincero. Guardo qualche film o chiacchiero con il mio compagno di stanza, Eder. A volte ci troviamo in sei o sette e giochiamo a carte. Ci divertiamo insieme, siamo un bel gruppo. Domenica a Palermo? Proprio queste gare rischiano di essere le più insidiose. L’Inter non vince al “Renzo Barbera” dal 2010, quindi non dobbiamo dare nulla per scontato e comportarci come abbiamo fatto nelle ultime partite. Siamo migliorati parecchio, dati alla mano corriamo più delle altre squadre e c’è uno spirito di sacrificio differente. Cerchiamo di prendere meno reti possibili perché sappiamo che con le qualità offensive della nostra rosa prima o poi troviamo il gol».

MARITO, PADRE… E CHELSEA – «Ho chiesto a Enza di sposarmi il 21 settembre 2015 con un flash mob organizzato in Piazza Duomo. E’ stata una bella sorpresa, lei non si aspettava nulla. Per fortuna mi ha detto sì (sorride, ndr). Come ci siamo conosciuti? Ci siamo incontrati a una festa, tramite un amico comune. In quel momento giocavo a Firenze, avrei avuto la possibilità di andare al Chelsea, ma i miei genitori hanno preferito non dividere la famiglia. Se sono pronto per diventare papà? Il 12 marzo è prevista la nascita di Leonardo, non mi rendo ancora conto, ma già impazzisco quando vedo i primi vestitini».