CorSera: Thohir tra Hong Kong e Cayman. Chi c’è dietro?

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27 maggio 2015, 09:27
Thohir

Mario Gerevini, giornalista del “Corriere della Sera”, analizza i movimenti finanziari di Erick Thohir alla guida dell’Inter. Finanza e marketing ma non solo in un giro del mondo che parte da Hong Kong e arriva a Milano transitando per le Isole Cayman. Vediamo come:

MERDEKALa Merdeka Investment Ltd ha preso in pegno le quote delle holding di Erick Thohir. Tale società ha sede nelle isole Cayman. Un sistema di finanziarie, in parte sconosciute, che costituisce l’impianto societario a monte dell’Inter. La consistenza patrimoniale di Erick Thohir è sempre più un rebus, a questo punto.

STORIAThohir è arrivato all’Inter nel novembre 2013 con un aumento di capitale di 75 milioni di euro. Un anno fa l’imponente manovra con Goldman Sachs che rifinanzia il debito dell’Inter con 230 milioni di euro. In pegno alle banche sono finite tutte le principali quote del gruppo e tutti i marchi. Contestualmente Thohir ha prestato dei soldi all’Inter (22 milioni) ad un tasso di interesse dell’8% annuo! Strana operazione, sottolinea Gerevini, per chi dovrebbe sopportare il rischio d’impresa e quindi, semmai, capitalizzare la propria società come ha fatto,per esempio, Fininvest. Tale prestito scade dopodomani ma con possibilità di proroga a richiesta scritta. Indovinate chi è, a differenza di quanto indicato nell’organigramma, l’amministratore delegato oltre che presidente? Erick Thohir! Potrebbe quindi pilotare il rinnovo del vantaggioso finanziamento che gli garantirebbe altri 1,78 milioni di interessi annui. Coincidono il suo interesse e quello del’Inter? Merdeka è un punto interrogativo in mezzo al mare: si sa che è gestita dal network di professionisti dell’Intertrust ma non si sa quanti soldi abbia versato nelle holding di Thohir nè di chi sia questo denaro, se dello stesso Thohir, del fratello o della famiglia.

PEGNI – In ogni caso oggi ad Hong Kong sono registrati una serie di “Statement of particulars of charge“da cui risulta iscritto un pegno sulle due holding di Thohir a favore della società delle Cayman, Merdeka, e di una sua branch a Singapore: il pegno è una garanzia che il creditore incassa se il debito non viene saldato. Il 15 novembre 2016 scadono i tre anni che Thohir si è dato per risanare e rilanciare l’Inter. Per ora a crescere, conclude Gerevini, è la ragnatela di finanziamenti, pegni, holding e paradisi fiscali che avvolge il gruppo.

Scenari che ben poco hanno a che vedere con il calcio giocato. Auguriamoci davvero che sia la strada giusta per l’Inter!

 

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