Ecco come cambia l’Inter con Podolski

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2 gennaio 2015, 17:50
podolski

L’ufficialità non è ancora arrivata ma ormai siamo ai dettagli: Lukas Podolski si appresta ad essere il nuovo rinforzo dell’Inter e finalmente Mancini potrà beneficiare delle prestazioni del così tanto atteso esterno d’attacco. Ovviamente il mercato nerazzurro non si fermerà qui (a breve sono attese novità sull’affare Shaqiri), ma per ora i tifosi interisti possono ritenersi soddisfatti visto che Ausilio è riuscito a strappare all’Arsenal un giocatore di grande qualità sborsando solo (secondo le voci) 500mila euro per il prestito fino a giugno. In questi 6 mesi la società di Thohir avrà la possibilità di osservare con attenzione le prestazioni dell’attaccante tedesco e poi eventualmente cercare di trovare un accordo per l’acquisto a titolo definitivo, che arriverebbe comunque a cifre sostenute visto che il contratto di Podolski con l’Arsenal, scadrà a giugno 2016.

Vediamo ora come cambia l’assetto tattico dell’Inter con l’arrivo dell’ormai ex bomber dei Gunners.

FINALMENTE 4-2-3-1 – Roberto Mancini potrà finalmente lavorare sul modulo a lui più caro, che al City gli ha permesso di ottenere importanti risultati: Podolski potrà essere utilizzato infatti come esterno sinistro d’attacco nei tre dietro all’unica punta di riferimento che sarà presumibilmente Icardi. Kovacic potrà tranquillamente agire nel ruolo di trequartista con Palacio che ben si adatterebbe sull’out di destra: in questa posizione però, si cerca di piazzare il colpo Shaqiri, proprio per evitare a ‘El Trenza’ un lavoro superfluo che non potrebbe più sostenere vista l’età che avanza e soprattutto il problema alla caviglia che lo perseguita dalla fine del Mondiale.

MENO SACRIFICI PER ICARDI E KOVACIC – Con Podolski, Icardi e Kovacic non saranno più costretti a giocare sugli esterni, come Mancini aveva cercato di proporre ad esempio nel derby di Milano: i due gioielli nerazzurri sono apparsi visibilmente sacrificati in quel ruolo a loro non consono, soprattutto l’argentino che dimostra di rendere al meglio proprio quando è sgravato da compiti di copertura che invece nella posizione di esterno rappresentano il pane quotidiano. Non dimentichiamo però anche Osvaldo: l’italo-argentino rappresenta la prima alternativa a Icardi ed è in grado anche di giocare in posizione più defilata, vista la sua abilità nell’andare a conquistarsi i palloni permettendo alla squadra di salire e rifiatare.

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