Candreva: “Vogliamo fare un campionato all’altezza dell’Inter”

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12 ottobre 2017, 13:23
Candreva

Antonio Candreva ha risposto alle domande dei giornalisti presenti al centro sportivo di Appiano Gentile per la conferenza stampa di presentazione del derby che vedrà l’Inter affrontare il Milan domenica sera.

Ci voleva il gol con l’Albania?

«Gol importante per l’Italia, volevamo vincere dopo una partita non positiva contro la Macedonia, ci tenevamo ad essere testa di serie. Ritorno all’Inter come sempre con entusiasmo, c’è una partita importante da preparare e siamo carichi».

Fischi ingiusti?

«Fa parte del nostro lavoro, a volte si possono prendere applausi e altri fischi, l’importante è dare il massimo e uscire dal campo con la maglia sudata sapendo di aver dato tutto».

Quanto è importante vincere il derby?

«Vogliamo fare un campionato importante, all’altezza della maglia che indossiamo. Se vinciamo allontaniamo una concorrente per i primi quattro posti».

Ti manca il gol in campionato?

«Non è mai stato una mia ossessione, vorrei segnare il prima possibile ma l’importante è essere decisivo e il bene della squadra. Quest’anno vogliamo arrivare in alto».

Le prossime due partite decisive?

«Partite importanti, domenica il derby e poi la trasferta di Napoli ma prima ci dobbiamo concentrare sul Milan; al Napoli ci penseremo da lunedì».

Che effetto di fa essere considerato un uomo derby?

«Uomo derby fa piacere però non è servito a portare a casa i 3 punti, spero di vincere il mio primo derby facendo o non facendo gol».

Che differenze hai notato con i derby di Roma?

«Sono sempre partite sentitissime, l’ambiente e la settimana pre-derby è bella, si vive con qualche battuta scherzosa. Penso siano molto simili, due grandi derby da giocare».

Perché in Nazionale rende meglio?

«Queste sono cose dette da voi, l’Inter in 7 partite ha fatto 6 vittorie e un pareggio, inizio di stagione positivo. Io ho la coscienza a posto ma si può sempre migliorare e far sempre meglio».

Peserà fare lo spareggio?

«La tensione e l’ansia di non andare al Mondiale è una cosa brutta, non sarebbe facile da digerire ma non ci dobbiamo pensare; ora c’è questo mese di campionato, la testa ora pensa solamente all’Inter e poi penseremo allo spareggio».

Potresti fare il trequartista dietro Icardi con Joao Mario esterno?

«Ci ho giocato ma non lo faccio da tanto tempo, Spalletti non mi ha mai provato lì. Il ruolo conta poco, l’importante è l’atteggiamento. Oggi inizieremo a prepararla».

Perché sbagli tanti cross?

«Me le prendo le figuracce. In campo forse c’è poco tempo per pensare, magari sui tanti che faccio magari qualcuno va fuori o alto, c’è tanto da migliorare».

Preferisce vincere giocando male?

«Non sono d’accordo, sono opinioni. Con la Fiorentina abbiamo fatto una grande partita così come il secondo tempo a Roma e il match contro la Spal. Magari soffriamo qualche contropiede, possiamo migliorare ma se vinciamo e giochiamo male va comunque bene».

Spalletti ti chiede movimenti diversi?

«Ci chiede tante cose come non dare punti di riferimento ma queste sono cose relative, l’importante è avere umiltà e l’atteggiamento giusto per fare bene».

Che Milan ti aspetti?

«Non temo niente, partita difficile. Il Milan viene da partite non positive e quindi sarà arrabbiato ma noi saremo più arrabbiati perché vogliamo vincere».

Opinioni su Cancelo?

«L’impressione è positiva ma purtroppo l’abbiamo visto poco, non l’abbiamo visto bene ma sappiamo che sta bene e lo aspettiamo, sarà importante per noi».

E’ il momento della verità?

«Noi avvertiamo che siamo l’Inter e dobbiamo provare a vincerle tutte, è ancora presto per dire se sono importanti o no. Se vinciamo ci darà una spinta in più per il Napoli».

Handanovic dice che qualcosa è cambiato: è d’accordo?

«Sono qui da un anno ed è cambiato tanto rispetto alla scorsa stagione: siamo migliorati e poi i risultati ti aiutano dandoti entusiasmo; vogliamo rimanere più in alto possibile».

Si sente un uomo da derby?

«Assolutamente sì, partite del genere ti danno e ti fanno dare qualcosa in più, spero di fare anche io la storia dell’Inter e sono onorato di far parte di questa squadra».