Candreva: “Tifosi, scusateci! Derby sarà riscatto. Gagliardini…”

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12 aprile 2017, 16:12
Antonio Candreva Inter-Fiorentina

Antonio Candreva ha risposto alle domande dei tifosi durante l'”Ask Candreva” proposto dall’Inter attraverso i propri profili social: il classe 1987 nerazzurro chiede scusa ai tifosi per le ultime prestazioni della squadra e promette riscatto nel derby con il Milan, in programma sabato alle ore 12.30. Di seguito le sue dichiarazioni, riportate da “Tutto Mercato Web”

GAGLIARDINI IMPORTANTE – «In estate andremo in Cina dove troveremo tantissimo entusiasmo grazie ai nostri tifosi che sono dall’altra parte del mondo. Inoltre disputeremo amichevoli prestigiose durante una tournée bellissima. Prima stagione a Milano? Posso fare molto di più. Ci sono stati dei problemi sin dall’inizio, ora dobbiamo pensare a disputare un finale di campionato all’altezza. Più italiani in rosa? Può essere positivo anche per gli stranieri, così possono integrarsi più velocemente. Gagliardini? L’inserimento è stato veloce e positivo. Parliamo di un ottimo giocatore, deve continuare così. In Cina conta tanto il traguardo dei 30 anni? È un traguardo importante anche in Europa, non solo in Cina. Si raggiunge la maturità come uomo e inizia una lunga discesa come calciatore».

PASSATO NERAZZURRO – «Chi è il miglior giocatore italiano? Parecchi sono forti, ma dico Belotti perché con il Torino mi ha fatto una grande impressione. Cosa rappresenta per me il derby? Una grandissima partita. Sappiamo quanto sia importante vincere, soprattutto per i nostri tifosi. Il gol dell’andata? Mi avrebbe fatto più piacere vincere, questo è sicuro. I giocatori dell’Inter che ho ammirato di più? Tantissimi giocatori, sono tantissimi quelli forti. Il derby che ricordo di più? Quello vinto 4-0 nella stagione 2009-2010. Con quale grande giocatore interista avrei voluto giocare? Tantissimi, anche in questo caso. Penso a Ronaldo soprattutto, oppure a Baggio, Sneijder, Stankovic. Ripeto, sono tanti».

COMPAGNI DI SQUADRA E FUTURO DOPO IL CALCIO – «Carriera dopo il calcio? Mi piacerebbe fare l’allenatore, anche se al momento c’è un po’ di confusione sotto questo punto di vista. Qual è il mio livello di forma attuale? Conta soprattutto la testa e l’entusiasmo. Oltre che la voglia di migliorare. La testa fa la differenza, senza dubbio. Il mio stile di gioco? Disponibile, con la speranza di essere utile della squadra. In che modo lavoro per crossare sempre meglio? Dipende anche dalle circostanze. Qui all’Inter ho trovato un attaccante centrale come Icardi, quindi mi sono adoperato di conseguenza. Il modo di crossare dipende da tante cose. Quando si arriva sul fondo non serve pensare molto, talvolta utilizzo anche il piede sinistro per non dare punti di riferimento all’avversario. Gabriel Barbosa? È un ragazzo molto giovane che ha trovato delle difficoltà quest’anno. Ma sarà sicuramente un giocatore importante per l’Inter».

SCUSE E RISCATTO – «Le differenze tra il derby di Roma e quello di Milano? Ognuno vive il derby a proprio modo. A Roma si vive questa partita diversamente, a Milano i tifosi vanno allo stadio insieme, mentre nella Capitale c’è una rivalità differente. Cosa significa indossare la maglia dell’Inter? È la maglia di una delle squadre più importanti al mondo. Noi dobbiamo onorarla sempre e comunque. Se pensiamo al numeroso pubblico del derby? Non tanto. Pensiamo solo a disputare una grande gara, a tutto il resto si pensa solamente al fischio finale. Difesa a tre o a quattro? La difesa a tre. Il modulo che preferisco è il 3-5-2. Amici nel calcio? Certo, è normale. Rosi è un amico, ci sentiamo ancora. Diciamo tutta la classe ’87, non ci siamo persi di vista con il passare degli anni. Tanti giovani in Nazionale? Stiamo migliorando anche grazie a quei giovani che sono comunque già affermati. Stanno facendo molto bene, tanti di loro sono pronti per vestire l’azzurro. Il gol più bello della mia carriera? Pensiamo al recente passato: cito proprio quello contro il Milan all’andata, oppure a una rete al volo in un Bari-Parma. Bello, non lo dimentico. Chiediamo scuse per le ultime sconfitte, ora abbiamo il dovere di rifarci nel derby. Sarà una gara particolare per tutti, sia per noi che per i tifosi».