Candreva: “Siamo una bella squadra. Ci stiamo conoscendo”

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13 settembre 2016, 14:04
Candreva

Antonio Candreva ha parlato di questi suoi primi mesi all’Inter e delle ragioni che lo hanno portato a lasciare la Lazio nel corso del suo intervento su “Radiosei”. L’esterno non si è pentito della scelta nonostante l’addio di Roberto Mancini.

L’ADDIO ALLA LAZIO – «Sono sempre arrivate delle proposte per la mia cessione ma fino allo scorso anno ero incedibile da quest’anno sono diventato cedibile. Forse la Lazio voleva fare cassa. Io volevo diventare un punto di riferimento ed invece non me lo hanno permesso. Ci tenevo molto alla fascia di capitano e quando Pioli mi ha detto di fare il Vice io ho rifiutato perché pensavo fosse più giusto che lo facesse chi, per anzianità, era da più tempo nella Lazio. Pioli non mi ha dato spiegazioni, mi ha detto che il capitano sarebbe stato Lucas ed in quel momento non dissi nulla, sono tornato in camera, ci ho pensato un po’ ed ho richiamato il mister dicendogli che se non potevo fare il capitano non ero pronto nemmeno per fare il vice capitano. Ci sono rimasto davvero male, non sono riuscito a spiegarmi questa cosa ma può darsi anche che non fosse una scelta del mister ma di qualcun altro. Da quel momento è cambiata la mia storia nella Lazio, non ero più lo stesso. Detto questo non potrò mai parlare male della società per quello che ero e quello che sono diventato qui a Roma».

L’INTER – Queste le sue parole riportate da “Calciomercato.it”:«Come detto, ero incedibile nei mesi prima e poi invece quando sono arrivate le offerte hanno detto ‘parliamone’. Ho capito quindi che qualcosa non andava. Io alla società posso solo dire grazie, perché mi ha rilanciato e non posso dimenticare dov’ero e dove sono arrivato. Se ho pensato che era meglio restare alla Lazio dopo l’addio di Mancini? Questo no, però sono arrivato dopo il 6-1 col Tottenham, poi questa cosa di Mancini… (ride, ndr). Chi tira i calci di punizione? Banega è bravo, poi ci alterniamo. La qualità della squadra? Ci sono tanti, o forse siamo tutti giocatori veramente forti. Siamo una bella squadra costruita in poco tempo perché come detto è cambiato il mister e ci stiamo conoscendo meglio. Ora vediamo un po’ come sarà il futuro».