Brozovic: “L’Inter è un sogno! Mi ispiro a Lampard, ma…”

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29 gennaio 2015, 13:16
brozovic-presentazione

L’Inter ha appena presentato il suo ultimo acquisto del mercato di gennaio, Brozovic. Il croato è stato molto diretto nelle sue risposte ai giornalisti, lasciando poco spazio alle interpretazioni. Ecco le sue prime dichiarazioni da giocatore nerazzurro.

L’ARRIVO ALL’INTER – Ecco le prime parole di Marcelo Brozovic in nerazzurro: «Questo è un grande sogno, ho sempre desiderato di giocare per l’Inter, è una grande squadra con storia e tradizione. Non ha mai avuto contatto con tifosi così appassionati, è qualcosa di speciale e sono contento di essere qua. Spero di giustificare gli investimenti fatti dalla società. Mi ha cercato anche il Milan, ma non ero molto informato su questo. Ho scelto l’Inter perché le condizioni sono soddisfacenti e ci sono tanti giocatori che conosco, sono contento così».

MANCINI E KOVACIC – Il croato si dice pronto per la sua nuova avventura italiana: «Sto bene, mi sto allenando già da venti giorni, quindi sono pronto per giocare. Il mio compito sarà quello di è seguire ciò che mi dirà l’allenatore, non mi sento sotto pressione. Conosco Kovacic, che mi darà ogni aiuto necessario ad ambientarmi (e con la lingua, ndr)».

RUOLO E IDOLO – Vista la sua duttilità tattica, inevitabile la domanda sul ruolo preferito. Brozovic risponde con fermezza: «Sono un centrocampista centrale, ma posso giocare anche davanti alla difesa. Dipende dal modulo di gioco. Mi piace il calcio inglese, lì i tifosi sono molto vicini, ma preferisco il calcio italiano perché è molto veloce e tattico. Mi piace molto Frank Lampard, spero di diventare forte come lui in futuro. Sono molto giovane ancora, devo rafforzarmi e spero di diventare un giocatore completo tra qualche anno».

IL NUMERO DI MAGLIA – Curiosità, invece, per quanto riguarda il numero scelto, che non è proprio un numero fortunato in casa Inter (inutile ricordare i predecessori). Ecco le sue parole: «Avrei preferito il numero 11 già alla Dinamo Zagabria, ma ho preso il numero 77 perché più simile, visto che non era disponibile l’11. Stesso discorso qui, quindi avrò il 77 anche all’Inter. L’Europa League? Non è un problema giocare solo in campionato».







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