Ausilio: “Icardi? Abbiamo dei regolamenti, domani parleremo”

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16 ottobre 2016, 17:56
Ausilio

Il direttore sportivo ha parlato dopo la sconfitta contro il Cagliari sostenendo di aver visto una buona Inter nonostante la sconfitta e rimandando a domani ogni chiarimento sul caso Icardi

Il direttore sportivo dell’Inter Piero Ausilio è intervenuto ai microfoni di Mediaset Premium dopo la sconfitta contro il Cagliari, ma il pensiero è rivolto al caso Icardi, già spiegato da Zanetti nel pre partita: “Il pensiero di Zanetti è quello della società, lui è il vice presidente, lui e io vediamo e valutiamo le cose tutti i giorni. Oggi c’era una partita importante e tutti dovevano avere la testa rivolta alla partita col Cagliari, domani parleremo con Icardi e prenderemo delle decisioni”.

ICARDI CONDIZIONATO DAL CLIMA- “Io non guardo queste cose, il clima era particolarissimo e non era facile giocar.e Nel primo tempo abbiamo fatto bene, poi l’abbiamo persa per errori nel secondo tempo, ma l’approccio alla gara era buono. Se crossi 50 volte, sbagli un rigore e non segni, è normale che poi arrivano i momenti di difficoltà e puoi perdere”.

IL LIBRO DI ICARDI- “A caldo non mi piace parlare di queste cose, io non ho letto il libro, so cosa è stato scritto e ci sono cose che non sono piaciute a noi e ai tifosi. Domani valuteremo insieme a lui perché è giusto che anche lui si prenda le sue responsabilità, poi prenderemo una decisione. Io sono incazzato per aver buttato via una partita che doveva essere gestita in un altro modo”.

ICARDI TRANQUILLO- “Il clima non lo ha aiutato, ma io ho visto il giocatore tranquillo. Oggi non si è visto il vero Icardi, poi è stata una partita storta ma probabilmente questa situazione non lo ha aiutato”.

IL GIOCO- “Nel campionato italiano non puoi sempre dominare il campo, il bicchiere mezzo pieno oggi è stato il primo tempo, la squadra ha giocato. Nel secondo tempo qualcosa è successo, forse c’è stata anche un po’ di stanchezza, noi avevamo in campo molti giocatori reduci da due impegni internazionali, i tre sudamericani li abbiamo rivisti soltanto venerdì e non potevamo farne a meno. Ci siamo allungati, abbiamo gestito di meno la palla e il Cagliari ne ha approfittato. Aggiungerei anche qualche espisodio strano con due gol strani non frutto di azioni particolari, ma se succede troppe volte devi anche pensare che ci sia qualche problema e non sia soltanto sfortuna”.

LA GESTIONE DEI SOCIAL- “Il problema dei social è un problema della nuova generazione, forse sono io che non ne capisco nulla. Per quanto ci riguarda noi abbiamo un regolamento interno in cui è ben disciplinato ciò che un giocatore può fare e non fare, tutto quello che riguarda la sfera sportiva non si può dire, se un giocatore dovesse farlo ci sono delle multe. Se uno invece posta la foto della sua vita privata mi infastidisce dal punto di vista morale, ma rimane soltanto un problema morale, se non parlano della loro squadra non possiamo fare nulla. Quando è successo in passato ci siamo fatti trovare pronti”.

DE BOER- “Sono otto partite con quella di oggi, ci sono tante cose buone e tante cose da migliorate e migliorabili. Bisogna analizzare le partite una alla volta, oggi non si può discutere, nel primo tempo ho visto una buonissima Inter con alcuni errori, ma se abbiamo sbagliato abbiamo sbagliato a gestire i minuti successivi dopo il gol. Anche dal punto di vista fisico ci è mancato qualcosa, forse il Cagliari aveva più benzina di noi”.

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Alessandro Cocco

Alessandro Cocco

Nato e cresciuto in Sardegna, vive attualmente a Roma dove studia storia moderna e contemporanea presso l'Università Sapienza. Tifa Inter fin da bambino, ma segue con attenzione anche il calcio estero dove le sue squadre "simpatia" sono Liverpool, Atletico Madrid ed Hercules Alicante (per l'unico motivo che ad Alicante ci ha vissuto un anno durante il suo erasmus). Scrive anche su bundesligapremier.it