Ausilio: “Gabigol o Jovetic? Sappiamo già! Icardi solo? Forse…”

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21 dicembre 2016, 20:41
Piero Ausilio

Piero Ausilio ha parlato ai microfoni di “Premium Sport” prima del fischio d’inizio di Inter-Lazio: il Direttore Sportivo nerazzurro difende le scelte tattiche di Stefano Pioli, loda ancora una volta Mauro Icardi e parla delle mosse di mercato di gennaio. Di seguito le sue dichiarazioni

LINEE GUIDA CONCORDATE – «Terzo posto? È quello che vogliamo. Abbiamo preparato la partita con la Lazio in poco tempo, ma contano le motivazioni e i risultati. Jovetic via a gennaio? Al di là dei nomi, siamo tutti consapevoli e abbiamo concordato quelle che sono le linee del mercato di gennaio. La prima è quella di diminuire la rosa per dare all’allenatore la possibilità di valorizzare di più chi non gioca. Gabigol via in prestito? È presto, non scartiamo nulla ma non escludiamo che questo ragazzo possa essere utile all’Inter. Quello che faremo lo concorderemo con lui e la famiglia. Quello che ci ha fatto vedere nell’ultimo mese e mezzo è importante, l’idea è quella di farlo rimanere per farlo crescere con noi. Vedremo quale sarà la scelta migliore per lui».

SCELTE TATTICHE E MAURO ICARDI – «Il 4-2-3-1 di Pioli non adatto? Abbiamo una rosa con tante soluzioni ma è anche altrettanto vero che il 4-2-3-1 ti permette di sfruttare al meglio Perisic e Candreva, che hanno dimostrato di far bene. Non sono così convinto che Icardi sia poi così solo. Arriviamo tante volte lì davanti, forse dovremmo prendere di più la porta. Abbiamo tanta qualità e tanti giocatori, il mister li allena tutti i giorni e verifica il lavoro di settimana in settimana. Non escludo un’Inter diversa in futuro, ma al momento questa mi sembra la soluzione più adatta. Mercato? Forse qualcuno partirà e uno arriverà. Sappiamo quello che vogliamo fare, ma dobbiamo confrontarci con la controparte. Non sarà un gennaio facile, ma abbiamo voglia di lavorare e ci metteremo tanto impegno. Suning sponsor? Per quanto mi riguarda abbiamo parlato degli obiettivi sportivi e mi basta quello. Icardi? Solo chi lo allena e lo conosce sa quanto sia un professionista esemplare, ora partecipa molto di più alla manovra e lo fa grazie al lavoro della settimana. Qualsiasi allenatore arrivato qui ha definito Icardi un ragazzo perbene e professionale, oltre che uno dei migliori attaccanti d’Europa e forse del mondo secondo me. Poi è giovane e gli errori ci stanno, ma è anche giusto così».