Ausilio: “De Boer? Troppe sconfitte e poca crescita. Con Pioli…”

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15 novembre 2016, 14:09
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Il direttore sportivo dell’Inter Piero Ausilio ha affrontato diversi argomenti nel corso di un’intervista concessa a “Premium Sport” durante la quale si è soffermato in particolare sui motivi che hanno portato il club a sostituire Frank de Boer.

PIOLI – «Pioli non è la vittoria di nessuno, è l’allenatore dell’Inter, voluto da tutte le componenti dell’Inter perché è un bravo allenatore. Il fatto che abbia già iniziato poi con questa determinazione e questo piglio è una cosa che magari noi già sapevamo e sono contento che anche chi ha avuto modo di conoscerlo in questi giorni ne ha potuto apprezzare da subito le grandissime qualità morali, umane e professionali».

DERBY – «Dobbiamo iniziare da subito a recuperare, il fatto che arrivi una partita così importante da un certo punto di vista forse è anche meglio, siccome è anche una settimana particolare perché l’allenatore non ha potuto lavorare con quasi tutti i calciatori. Devi avere motivazioni speciali da subito e quindi appena rientrano questi nazionali trasmettere quei 4-5 concetti di calcio che l’allenatore può solo trasferire in pochi giorni e poi da subito grande passione, determinazione e voglia di vincere».

MERCATO – «Sfoltire la rosa? Numericamente siamo forse un po’ troppi, ridurre di qualche unità va a prescindere dai nomi, suoi nomi però ci prendiamo un po’ più di tempo perché è anche giusto dare a Pioli l’opportunità di conoscere i calciatori. Brozovic? Non è rinato con la Croazia, ha dato continuità all’ultimo mese. Ha capito che dietro la punizione c’era anche il proprio interesse, gli ha fatto sicuramente bene, si è messo a disposizione e ha lavorato. Rinnovo? Ne parleremo e vedremo se è il caso di scongelarlo o meno».

DE BOER – «Quando una cosa non funziona le colpe sono un po’ di tutti. E’ stata una scelta arrivata in modo particolare, c’era un progetto con Mancini, poi non ci sono state le condizioni per andare avanti e noi ci siamo ritrovati a metà agosto a dover fare una scelta. De Boer era una scelta condivisa da tutti, credevamo potesse essere la persona giusta. Ce l’ha messa tutta, era un ragazzo serio e un professionista esemplare, poi purtroppo nel calcio e sopratutto in Italia contano i risultati, se l’Inter perde più del 50% delle partite e non c’è una crescita e non si fanno risultati è difficile in Italia poter andare avanti. Adesso c’è Pioli e dobbiamo pensare soltanto al presente e al futuro, sappiamo che con questo allenatore possiamo e dobbiamo cercare invece di invertire la tendenza del nostro campionato, far punti da subito e cercare di risalire il più presto possibile, abbiamo l’obiettivo di tornare in Champions, non è che possiamo restare a guardare gli altri».

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Riccardo Melis

Riccardo Melis

Riccardo Melis (Cagliari, 1990), studente universitario quasi laureato (si spera) in Scienze della Comunicazione; adora leggere, parlare e sopratutto scrivere di calcio e cinema. Tifoso dell’Inter da quando aveva otto anni, ha superato brillantemente i suoi primi anni di tifo, più neri che azzurri, senza che la sua fede verso questi colori fosse scalfita di una virgola.