Ausilio: “Coutinho il mio rimpianto. Non escludo un ritorno”

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30 gennaio 2017, 14:29
Ausilio

Piero Ausilio, intervistato da ESPN, ha indicato la cessione di Philippe Coutinho come il suo più grande rimpianto non escludendo però di poterlo riportare all’Inter tra qualche anno, magari a fine carriera.

CESSIONE OBBLIGATA – «Cederlo è stato un grande rimpianto, forse il più grande nei miei vent’anni all’Inter. Ho uno splendido ricordo di lui sia come giocatore che come persona. Quando arrivò qui ci sorprese subito, era un ragazzo serio e si capiva che aveva già tutto quello che gli serviva per fare la carriera che ha fatto finora. Bisogna contestualizzare il periodo in cui arrivò: perché se ad esempio fosse arrivato adesso avrebbe giocato regolarmente ma in quel momento non era pronto fisicamente e doveva ancora abituarsi a un calcio molto differente da quello brasiliano. La sua cessione? Abbiamo avuto l’opportunità di cedere un calciatore che non giocava per finanziare l’acquisto di elementi che in quel momento sembravano essere più in linea con il progetto tecnico: grazie ai soldi incassati dalla sua cessione abbiamo potuto prendere Mateo Kovacic e Mauro Icardi. La carriera di Coutinho in Europa è iniziata grazie a noi, giocava nel Brasile under-17 con Neymar e Lucas Moura quindi abbiamo fatto bene a ingaggiare un simile talento. Adesso abbiamo una proprietà molto potente e anche se il Fair Play Finanziario continua ad avere un impatto sul nostro mercato non escludo che Coutinho possa concludere la sua carriera all’Inter».

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