Ausilio a Sky: “Sciocchezza Icardi, dobbiamo tutelare l’Inter”

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16 ottobre 2016, 18:08
Piero Ausilio

Piero Ausilio, DS dell’Inter, è intervenuto negli studi di “Sky Sport” al termine di Inter-Cagliari per parlare del caso Icardi e della sconfitta dei nerazzurri

VALUTARE ICARDI – «La prima cosa della situazione Icardi è capire, oggi era più importante era dedicarsi alla partita. La cosa non ha aiutato nessuno, per primo Icardi. Domani saremo insieme alla squadra alla Pinetina perché dobbiamo essere vicini alla squadra. Con Icardi analizzeremo a mente fredda cos’è successo, solo dopo aver parlato con lui, insieme come società, decideremo cosa fare. Con Zanetti ci siamo confrontati prima della partita e insieme, perché noi della società siamo una cosa sola, valuteremo la situazione. Se troveremo una soluzione lo faremo per il bene dell’Inter. Non posso permettere che l’egoismo prevalga sul bene comune».

INTER A TRATTI – «Siamo all’ottava partita di campionato, oggi siamo partiti molto bene. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, abbiamo creato tantissimo e l’errore è di non aver sfruttato queste occasioni. Nel secondo tempo, dopo il gol, ti aspetti una partita diversa. E’ venuta fuori la stanchezza e qualcosa ci è venuto a mancare. E’ un’Inter che ha fatto vedere tante belle cose in queste partite, abbiamo tanti difetti e dobbiamo correggerli velocemente perché il tempo passa».

SQUADRA IN COSTRUZIONE – «E’ normale che la Juve a livello di attenzione ti dia cose che non ti danno altre partite. Siamo una squadra in costruzione, non dev’essere un alibi ma è la logica di un progetto che è partito tardi per mille motivi: giocatori che sono arrivati tardi, un allenatore che è arrivato senza preparazione. Dobbiamo però fare subito i risultati, non è facile, ma sappiamo che qualità abbiamo: una rosa di tutto rispetto con un obiettivo che non può perdere di vista. Però va fatto attraverso un percorso, un percorso che passa anche dal secondo tempo di oggi».

OBIETTIVI – «Oggi l’Inter per la squadra che ha, così come Roma, Napoli e Milan, ha come obiettivo il ritorno di Champions League. Noi vogliamo essere lì, ci mancherebbe».

SOCIETA’ DA TUTELARE – «Io non penso che a 23 anni si possa fare un’autobiografia, l’ho scoperto adesso. Mi occupo nel bene e nel male di calcio, di calciatori, cercare di migliorare la squadra. E’ normale che questa mattina ho cercato di vedere cosa c’era scritto, sono cose raccontate magari anche in modo non veritiero. E’ stata fatta una sciocchezza e domani cercheremo di capire da Icardi cosa lo ha portato a farla e lo chiameremo ad assumersi le sue responsabilità, ho anche il dovere di cercare di capire. Quello che ha creato è un clima stranissimo allo stadio e questo è ciò che dovremo tutelare: l’interesse della squadra. Si vince solo se siamo tutti insieme».

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Ivan Vanoni

Ivan Vanoni

Nato a Varese nel 1992, studente di lingue e laureato in Scienze della Mediazione Linguistica. Innamorato dell'Inter fin da bambino, Dejan Stankovic l'idolo assoluto.