Ausilio a IC: “Inter sia diversa, mancano gol. Imbarazzo stadio”

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16 ottobre 2016, 18:41
ausilio

In un lungo intervento a Inter Channel Piero Ausilio ha spiegato la linea della società dopo la sconfitta contro il Cagliari. Per lui è inaccettabile che sia stato concesso ai sardi di ribaltare il punteggio e la squadra dovrà fare meglio a partire da giovedì, in primis Mauro Icardi con cui ci sarà un confronto domani dopo quanto avvenuto con una parte della Curva Nord.

CROLLO MENTALE«L’analisi è questa, nel senso che fino al gol abbiamo visto un’ottima Inter, nel primo tempo abbiamo giocato solo nella metà campo del Cagliari e abbiamo creato tantissimo. Quando crei così tante situazioni, con credo trenta-quaranta cross nell’area di rigore, una squadra cinica come dev’essere una squadra del livello dell’Inter deve far gol. Deve farlo migliorando alcune situazioni come accompagnare l’azione con più giocatori che si buttano in area di rigore e cercare di sfruttare al meglio tutte queste situazioni che riesci a creare. Nel secondo tempo dopo il gol siamo abbassati troppo, abbiamo perso le distanze, secondo me è subentrata anche un po’ di stanchezza perché ho visto una squadra che arrivava seconda su tutti i palloni, eravamo un po’ più lunghi e ho visto tanti giocatori che hanno sofferto anche dal punto di vista fisico. Dobbiamo cercare le motivazioni e cercare di capire, l’Inter dev’essere diversa, dev’essere quella che abbiamo visto nel primo tempo e in tante altre partite».

CAPITANO IN DISCUSSIONE«È una cosa che ha creato tanto imbarazzo a noi, tutti volevamo pensare solo alla partita ed eravamo attenti alle dinamiche di questa gara, trovarsi uno stadio così è surreale e penso che non dev’essere una scusa per la prestazione, però non ha aiutato. Mauro Icardi ha fatto una sciocchezza, domani parleremo con lui e cercheremo di capire cosa l’ha portato a questo tipo di situazione e insieme a lui, dopo aver analizzato tutto a mente fredda, cercheremo di prendere le decisioni migliori, perché a noi interessa il bene dell’Inter che viene prima di qualsiasi calciatore, di qualsiasi dirigente e di qualsiasi allenatore. Per il bene dell’Inter siamo disposti a fare qualsiasi cosa».

ERRORI INACCETTABILI«Noi abbiamo creato tante situazioni che non sono diventate pericolose per un niente, e quelle che lo sono diventate serviva un po’ di cattiveria in più. Quando entri in area di rigore o sali sugli esterni e arrivano tanti palloni buttati dentro devi cercare di sfruttarli con una percentuale diversa, una squadra come l’Inter non può pensare di avere soltanto un calciatore che ha una buona media offensiva. Abbiamo tanti calciatori che possono fare gol, che lo hanno fatto sempre nella loro carriera, e così deve essere. Oggi ha fatto gol João Mário, un centrocampista, mi è piaciuto per la cattiveria e la determinazione con cui ha cercato il gol, questo deve essere. Se riusciamo ad avere questo tipo di determinazione per tutti i novanta minuti io penso che ne usciremo fuori insieme da una situazione che sta incominciando a diventare un po’ così, perché creiamo tanto e poi andiamo a buttare una partita come abbiamo fatto nel secondo tempo perché non abbiamo monetizzato come andava fatto tutto il lavoro dei primi sessanta minuti. Noi dobbiamo cercare di dare loro meno alibi possibili, perché se continuiamo a dire che sono giovani è vero che è un progetto partito tardi per tanti motivi ma abbiamo giocato solo otto partite di campionato, di cui ho anche bellissimi ricordi, e qualcosa è successo. Forse abbiamo pagato più di altri il post nazionale con i sudamericani e gli europei che hanno giocato due partite, tutti insieme forse negli ultimi minuti qualcosa hanno pagato, c’è anche il caso perché abbiamo subito due gol irripetibili, continuiamo a subire dei gol che ogni volta migliorano le statistiche delle altre squadre e sono inspiegabili. Qui non c’è niente di preparato, c’è uno che tira, la palla viene deviata, il portiere è rimasto a terra e ti ritrovi sotto 1-2. Vuol dire che oggi, al di là dei nostri errori, c’è stato qualcosa che non era nel segno dell’Inter».

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Riccardo Spignesi

Studente (ancora per poco) all’Università Statale di Milano. Redattore anche per SpazioCalcio.it e BetClic, estremamente fissato con il calcio.