Medel: “I tanti cambi all’Inter? Colpa della poca chiarezza”

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23 marzo 2018, 11:25
Gary Medel

Il centrocampista cileno Gary Medel, ceduto dall’Inter al Besiktas la scorsa estate, ha concesso un’intervista alla Gazzetta dello Sport in cui non ha risparmiato le critiche per la gestione attuale della società nerazzurra

Mazzarri, Mancini, De Boer, Pioli e Spalletti: perché tanti cambi anche in panchina? – “Una conseguenza della poca chiarezza, i risultati negativi nascono da lì. L’addio di Mancini fu pesante, se uno come lui lascia ad agosto…è un grande, con Bielsa il migliore. Nel 2015 volammo fino a dicembre, poi il calo: di testa non eravamo pronti per stare così in alto”.

E forse alcuni suoi ex compagni non erano da Inter – “Una maglia così non è per tutti, c’è una certa pressione che devi gestire. E più passavano gli anni senza vittorie più questa aumentava”.

De Boer e Pioli: differenze? – “L’olandese non è un flop, ma un ottimo tecnico che non ha avuto il tempo per introdurre le proprie idee. Pioli, invece, ha fatto bene e va ricordato come una persona super e un allenatore importante”.

Lei arrivò grazie a Mazzarri – “Sì e gli sarò sempre legato. Spesso è stato criticato, ma sul campo è tra i migliori”.

La Champions è possibile? – “La Roma si è ripresa, la Lazio non molla e il Milan sta recuperando. Non sarà facile, ma l’Inter deve farcela. Fallire ancora sarebbe pesantissimo”.

In passato si parlò di prendere Sanchez e Vidal: illusioni? – “Giocatori top, superiori rispetto allo status dell’Inter attuale. Perché avrebbero dovuto lasciare Bayern e Arsenal per Milano?”.

Icardi è tra i top al mondo? – “In area di sicuro. Forse deve migliorare a palla lontana, ma segna in ogni modo: parlano i numeri”.