Zenga: “Clausola Inter? Non più. Zukanovic e Mancini…”

Articolo di
16 luglio 2015, 09:44
Zenga

Lunga intervista quella del neo-tecnico della Sampdoria, Walter Zenga, ai microfoni di Andrea Elefante, inviato della “Gazzetta dello Sport” nel ritiro di Pinzolo. Si parla, ovviamente, anche di Inter

DUE CASE«Si, si ci può sentire a casa in due posti diversi. E a chi pensa “ma questo quante case ha?, visto che ho sempre detto che la mia casa è l’Inter, rispondo che ero all’apice della carriera nerazzurra quando presi un aereo per andare a vedere la finale di Coppa del Campioni della Sampdoria: la mia seconda squadra da sempre; l’unica altra di Serie A, e anche l’ultima nella quale ho giocato».

CASO ZUKANOVIC«Ce lo vogliamo dire? Tutti i tecnici parlano con i giocatori che vorrebbero allenare, dai. E mi sa che anche Mancini è stanco di sentirsi dire ‘sta roba, infatti ripete che ha finito la ricarica del telefonino. A Zukanovic ho detto solo la verità, quella che un allenatore deve sempre dire».

LOTTA AL VERTICE«La Juventus deve compensare agli addii di Tevez e Pirlo (a cui si aggiungerà presto anche Vidal, ndr) con le motivazioni: credo sarà il solito gruppo che non molla di un centimetro, ma credo anche che le milanesi faranno bene, e non perché gli allenatori sono due amici. L’Inter mi pare molto più forte dell’anno scorso: quando cambi tanto ti serve tempo per mettere a posto la macchina, ma non ha le coppe e ha l’entusiasmo portato dall’arrivo di Kondogbia. Bisogna vedere come sarà completato il Milan. Con Ibrahimovic? Mi piacerebbe rivederlo in Italia, ma forse ci spero più di quanto ci credo».

CLAUSOLA INTER«Nel contratto con la Sampdoria non c’è la “clausola Inter” che ho sempre preteso per liberarmi in caso di chiamata nerazzurra, perché ho un contratto di un solo anno… E perché all’Inter non penso più, davvero: lo dico senza amarezza, lo dico perché per me la Sampdoria è un punto d’arrivo. E perché oggi sono felice, di quello che ho e di quello che sto facendo: molto felice».