Zazzaroni: “Povero Ausilio, che c’entra? Se l’Inter va così…”

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18 febbraio 2018, 22:12
Ivan Zazzaroni

Ivan Zazzaroni – Direttore delle versioni online di “Corriere dello Sport” e “Tuttosport” -, ospite negli studi del “Sabato della DS” su Rai 2, analizza la situazione dell’Inter dopo il KO di Genoa indicando in Spalletti il principale colpevole ed esentando Ausilio da colpe

FRATTURA TRA DIRIGENTI E TECNICO – Prende posizione nel caos nerazzurro Ivan Zazzaroni: «L’Inter ha fatto sette gol in dieci partite e ne ha subito undici: non è che non ha lottato, ma ha poca qualità. L’Inter non ha gioco da inizio stagione: ha risolto partite con i gol di Mauro Icardi e le parate di Samir Handanovic! Non so se manderei via Luciano Spalletti, che dev’essere il risolutore. Non sono per niente shockato, ma quello che Spalletti ha detto su alcuni dirigenti denota una frattura: non parlerà con loro fino a fine stagione? La squadra, anche se lotta, è poca cosa: Genoa-Inter sembrava Napoli-Lipsia, ma non per scelta… All’Inter non c’è un presidente, una figura di riferimento, ma quando fai nove punti in dieci partite con l’Inter, il problema non è societario, ma tecnico. Individualmente il Genoa non è inferiore all’Inter, certo giocavano Andrea Ranocchia, Yann Karamoh, Eder e mancavano Joao Miranda, Ivan Perisic e Mauro Icardi: in partenza credevo che l’Inter perdesse! L’Inter ha perso tre partite su venticinque, ma ne ha pareggiate tante. Avesse un management che funziona, andrebbe meglio, ma il problema è tecnico, neanche tattico: la squadra gioca poco e male, il Genoa ha dato una lezione di calcio con ripartenze e velocità».

AUSILIO VITTIMA, SPALLETTI COLPEVOLE – «Povero Piero Ausilio, che c’entra? E’ un operativo, se non gli dai i soldi che deve fare? Se l’Inter fa certi acquisti, non cambia nulla: sono buoni, ma non da Inter. Lautaro Martinez è un bravissimo attaccante, Simone Verdi è bravissimo, Seko Fofana è bravo, ma non sono giocatori importanti in ottica Champions League. Al di là del Fair Play Finanziario e del blocco del Governo Cinese, non si possono fare nove punti in dieci partite. Non mi risulta che all’Inter abbiano mai sentito Mino Raiola per Icardi. L’Inter non è solo Icardi, ma è una squadra povera di gioco: non è mai dominante! L’Inter deve risolvere la stagion attraverso il gioco: il mercato è chiuso, il problema non è arrivare quinta lunedì perché la Lazio vince contro l’Hellas Verona, ma è come uscire da questi due mesi e mezzo di involuzione. Joao Cancelo non sa difendere, l’assenza di Perisic ha pesato, ma non l’ultimo Perisic… In settimana devi lavorare per presentarti a Genova e fare la grande prestazione, ma anche contro il Bologna non è arrivata questa grande prestazione. A Roma Spalletti ha fatto veramente molto bene perché aveva dei valori in rosa, quest’anno anche quando vinceva non ha convinto. In questa situazione di Spalletti prenderei solo lo stipendio…».