Villa: “Inter, non basta sostituire Perišić. Spalletti preoccupato”

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17 luglio 2017, 00:18
Thomas Villa

Dopo aver dato per imminente il trasferimento di Ivan Perišić al Manchester United il giornalista di Rai Sport Thomas Villa è nuovamente intervenuto sull’Inter durante “La Domenica Sportiva Estate”. Per sostituire il croato non può bastare Baldé Diao Keita della Lazio, servono altri giocatori per dare una rosa competitiva a Luciano Spalletti.

INDEBOLIMENTO PALESE«Baldé Diao Keita? Ne avevamo parlato anche con Walter Sabatini che è un estimatore di questo giocatore, sembra essersi avvicinato tanto all’Inter che vuole dare giocatori a Luciano Spalletti. Keita è un profilo sicuramente importante, Sabatini diceva che uno contro uno vince sempre lui, è un giocatore che può creare superiorità numerica però non basta all’Inter naturalmente sostituire Ivan Perišić. Mancano almeno un difensore centrale, un terzino sinistro che dovrebbe essere Dalbert Henrique, un centrocampista di peso. Radja Nainggolan è sfumato perché ha rinnovato con la Roma, si cerca Arturo Vidal ma non sarà facile, poi ancora un esterno offensivo e anche un trequartista, perché l’Inter un vero numero 10 non ce l’ha. Credo che Spalletti abbia ragione a essere preoccupato, è un uomo di calcio ed è un grande esperto, l’Inter l’anno scorso è arrivata settima e ha avuto un rendimento molto scadente. Secondo molti osservatori la squadra sarebbe stata da rifondare, fino a questo momento non solo non l’ha fatto ma forse si è addirittura indebolita perdendo Perišić. Soprattutto Spalletti non ha potuto lavorare neanche un minuto con quella che sarà la squadra che poi dovrà giocare il prossimo campionato, non lo farà neanche in Cina. L’Inter secondo me sta perdendo molto tempo ed è necesario che prenda top player, quelli che sta cercando non è ancora riuscita a contrattualizzarli. L’Inter deve velocizzare le operazioni, Keita potrebbe essere la prima assieme a Dalbert, però poi ci sono altri giocatori per rinforzare notevolmente la rosa, l’Inter in questo momento sulla carta è abbastanza lontana dalle prime tre».