Vallini: “La difesa dell’Inter non lascia spiragli. Handanovic…”

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15 dicembre 2015, 14:40
handanovic

Interessante servizio dell’inviata di Sky Sport Silvia Vallini riguardo l’incredibile stagione che sta vivendo il portiere dell’Inter Samir Handanovic, aiutato anche dalla coppia Miranda-Murillo e, più in generale, da una fase difensiva finalmente degna di una grande squadra.

HANDA E LA FASE DIFENSIVA – «Ha visto talmente tanti palloni infilarsi in rete un anno fa, 1.2 a partita, che ora Handanovic non accetta di farne passare neppure a gioco fermo. Non mollare neppure un centimetro, non togliere le mani da una realtà che mai ad inizio stagione gli stessi giocatori pensavano di poter sfiorare. L’obiettivo è lì e l’Inter tutta insieme vuole poter continuare a crederci il più a lungo possibile. Da qui il contributo di tutti: in sette all’interno dell’area ad erigere un muro in fase difensiva, in ripiegamento con gli esterni sulle fasce o con il contributo degli attaccanti e dei centrocampisti. Non è solo merito di Miranda, Murillo e dello stesso Handanovic, seppur insuperabile, se la squadra non ha subito gol in undici partite o se ne ha presi addirittura cinque in meno rispetto a quanto fatto dall’Inter del Triplete dopo sedici giornate».

CAMBIO DI MENTALITA’ – «E’ come se la compattezza non volesse lasciare spiragli per non rischiare di sgretolarsi. Sì, poi è comunque lui a fare la differenza: con le sette di Udine salgono a sessanta le parate da inizio campionato, 3.7 a gara, media più alta della Serie A. Seppur è sempre in campo con almeno quattro giocatori offensivi l’Inter riesce così a sentirsi comunque protetta e quando c’è un cedimento, come sul 2-0 contro l’Udinese, arriva l’input dalla panchina. Questo per raccontare come la mentalità da un anno all’altro possa cambiare, è questo il punto di forza principale; la ragione di un primato già sicuro sotto l’albero di Natale».