Valenti: “Icardi, la Treccani? Studia storia e capitani dell’Inter!”

Articolo di
18 ottobre 2016, 02:32
Giacomo Valenti

Giacomo “Ciccio” Valenti – noto conduttore e tifoso nerazzurro -, ospite negli studi di “Tiki Taka – Il calcio è il nostro gioco” su Italia 1, si mostra stufo per le continue chiacchiere su Icardi, sebbene si schieri contro il capitano dell’Inter dopo le ultime vicende

TRECCANI PER ICARDI – A differenza di molti tifosi, Ciccio Valenti fa un po’ il bastian contrario andando contro l’attuale numero 9 per quanto fatto fuori dal campo pur di difendere la storia nerazzurra: «Il 5 maggio 2002 sono riuscito a non piangere perché sono uscito dalla sala rianimazione una settimana dopo (sorride, ndr). Sono molto nerazzurro e non abbocco a questa diatriba creata su Mauro Icardi. In passato è successo anche con un grandissimo campione come Paolo Maldini, che è stato fischiato e criticato dalla curva del Milan nella partita d’addio… Se a 23 anni fai l’autobiografia, a 50 anni scrivi la “Treccani“: è questa la situazione che si è creata. Se poi gonfi la biografia, l’Inter avrebbe dovuto controllare la bozza».

BOMBER SI, CAPITANO NO – «Tengo Icardi come goleador, ma come capitano dovrebbe imparare la storia dei grandi capitani nerazzurri: Armando Picchi, Giacinto Facchetti e Javier Zanetti. Dopo il teatrino di questa estate ho fortissimi dubbi sull’Icardi capitano, ma da giocatore dell’Inter lo tengo tutta la vita. Icardi doveva fare un passo indietro e cedere la fascia per quattro-cinque giornate a un altro compagno tipo Joao Miranda, solo per valore simbolico, perché la fascia ha valore simbolico. La situazione ormai è stata sgonfiata: ora Icardi segna e tutti contenti. Mi ero dimenticato della sconfitta contro il Cagliari a causa di quello che è successo con Icardi nelle ultime ore. L’Inter ora deve ripartire da Icardi e dagli altri. Adesso aspetto il derby: il Milan non è più forte dell’Inter».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.