Tutti i mali dell’Inter targata Frank de Boer – GdS

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17 settembre 2016, 12:08
Banega Felipe Melo Murillo Inter-Hapoel

Non poteva partire in modo peggiore l’avventura di Frank de Boer sulla panchina dell’Inter. L’allenatore olandese ha tutti gli alibi del mondo ma alcune partite, ad esempio quella contro l’Hapoel Be’er Sheva, hanno lasciato troppi dubbi alle spalle. Andiamo a leggere cosa viene evidenziato dalla “Gazzetta dello Sport”.

LE COLPE DELL’INTER«Numeri e prestazioni sono impietosi con De Boer. La crisi può essere sintetizzata in quattro punti: risultati disastrosi; pessimo approccio in tutte e quattro le gare disputate; gioco inesistente; condizione fisica che non decolla. Andiamo con ordine e prendiamo atto di un percorso assolutamente inaccettabile dal punto di vista dei risultati: quattro punti in campionato, rientro indecoroso in Europa League, appena tre gol fatti (tutti da Icardi!) e ben sei subiti. Un altro segnale preoccupante arriva dalla «tenerezza» di una squadra che è sempre andata in svantaggio e che mai ha segnato nel primo tempo, mostrando fragilità caratteriale e incapacità di entrare subito in partita: su questo fronte le colpe del tecnico sono scontate. Non si vedono poi segnali di crescita a livello di gioco, impressionante la staticità nerazzurra l’altra sera in Coppa, movimento senza palla praticamente nullo: il meglio è andato per esempio in scena a Pescara, nell’ultima parte della gara, con quattro punte contemporaneamente in campo e ciao ciao a organizzazione e razionalità. Va poi trovata alla svelta la giusta collocazione a Banega, che al momento fatica non poco a reggere e a interpretare la fisicità del calcio italiano. Infine, ci si aspettava anche una migliore condizione atletica a questo punto della stagione: la squadra è scadente in corsa e intensità».