Traverso (Uefa): “Inter e Milan diverse, no a prestiti dalla Cina”

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27 luglio 2017, 14:36
Traverso

Andrea Traverso, responsabile della UEFA per il Fair Play Finanziario, ha spiegato a La Gazzetta dello Sport le differenze tra Inter e Milan e confermato che il gruppo Suning non potrà acquistare un campione tramite lo Jiangsu per poi prestarlo ai nerazzurri.

REGOLE CHIARE – «Comprare un campione tramite un club cinese per poi prestarlo a un’italiana? (chiaro riferimento a Jiangsu e Inter ndr) Se lo facesse noi daremmo al giocatore il suo vero valore, non quello finto del prestito. Non si può fare, non è successo mai, e i club lo sanno. Le spese del Milan? Nessun club gode di eccezioni, ma il fair play fa i controlli a posteriori. Non possiamo dire cosa fare e cosa no: ognuno è libero, poi ci sono conseguenze. Certo il Milan non può fare quello che vuole: se compra è perché prevede un rientro. Il voluntary è per nuovi azionisti: 4 anni per sistemare i conti invece di 3. Le società devono muoversi sulla strada del risanamento. Se vanno all’opposto, l’Uefa farà le valutazioni. Se non ci sono le condizioni il voluntary può non essere concesso. Non conosciamo i conti nel dettaglio perché trasferimenti andranno a bilancio nel 2018. Capisco sia una situazione difficile da spiegare: ma una, il Milan, non era nelle coppe e quindi non era soggetta al fair play, l’altra, l’Inter, sì. Poi quando ti qualifichi devi rispettare le regole. Il mercato non è finito, le somme si tirano alla fine».