Tassotti: “Derby? Inter ha un vantaggio. Pronostico? Dico 2-2!”

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12 ottobre 2017, 11:36
Tassotti

Il derby di Milano si avvicina e la “Gazzetta dello Sport” ha intervistato uno che di stracittadine ne ha vissute tante sia in campo che in panchina: stiamo parlando di Mauro Tassotti, attualmente vice-allenatore di Andrij Shevchenko sulla panchina dell’Ucraina ed ex giocatore del Milan. Di seguito le sua dichiarazioni

ESPERTO DI DERBY Mauro Tassotti, ex dirigente e giocatore del Milan, è un grande esperto di stracittadine milanesi: «Il derby da ricordare? La semifinale di Champions League, ma anche uno che ho vissuto da giocatore, finito 2-1 con un colpo di testa di Hateley. Sono cambiate tante cose nei due club, ci vuole tempo per tornare a certi livelli. Comunque i nuovi dirigenti del Milan stanno facendo un buon lavoro, hanno riportato entusiasmo con un mercato spumeggiante e non è poco. Perché è speciale il derby di Milano? Perché è una festa, i tifosi vanno insieme allo stadio. Non è così dappertutto. L’idea di un San Siro per due? A volte si sente dire che costruire è più facile di ristrutturare, ma penso che tutti i milanesi siano affezionati a San Siro».

SFIDA TRA TECNICI – L’attuale vice-allenatore dell’Ucraina esamina poi la sfida che andrà in scena domenica sera e quella a distanza tra i due tecnici, Luciano Spalletti e Vincenzo Montella: «Chi è più avanti nel lavoro tra Luciano Spalletti e Vincenzo Montella? L’Inter aveva un organico molto forte già nella stagione passata e non si capiva la stranezza di un rendimento oscillante. Adesso Spalletti, che è un tecnico di grande esperienza, ha portato maggiore solidità. Rispetto al Milan l’Inter ha il vantaggio di aver inserito pochi nomi, ma credo sia successo proprio perché non c’era bisogno di molti ritocchi. Come finirà la partita? Non saprei dire perché, ma mi aspetto una partita spettacolare, con molti gol. Io dico 2-2. Certo che per Spalletti e Montella non sarà facile lavorare, hanno tanti nazionali e i sudamericani torneranno proprio poco prima del match. L’avversario che mi ha messo più in difficoltà? Alessandro Altobelli».