Tardelli: “J. Mario sopravvalutato! Errore di Icardi, Inter e…”

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17 ottobre 2016, 01:32
Marco Tardelli

Marco Tardelli – ex centrocampista ed ex allenatore dell’Inter -, durante la diretta della “Domenica Sportiva” su Rai 2 commenta il caso Icardi puntando il dito anche contro Zanetti e insiste sull’inconsistenza del centrocampo dell’Inter, screditando Joao Mario

ERRORE DI TUTTI – Secondo Marco Tardelli l’errore va condiviso tra tutte le parti chiamate in causa: «In questa situazione mi hanno sorpreso tutti. Mauro Icardi ha scritto cose stupide che non doveva scrivere. I tifosi hanno esposto striscioni con pesanti scritte su Icardi e la moglie (Wanda Nara, ndr), ma devono rispettarlo: lo fanno quando segna 20 gol, Icardi è un giocatore importate. Javier Zanetti è scivolato con quelle dichiarazioni: prima doveva parlare con Icardi e chiarire, non difendere i tifosi. I tifosi vanno rispettati, ma non quelli che espongono quegli striscioni. Icardi gioca in una grande squadra, è un ragazzo di 23 anni, la colpa è solo sua e non di chi lo segue».

JOAO MARIO NIENTE DI CHE – «L’Inter ha un problema a San Siro, i risultati negativi parlano chiaro, poi con il problema di Icardi per forza doveva andare male: era nervoso dall’inizio, non era il solito. L’Inter in casa non costruisce gioco. Nel primo tempo forse meritava ai punti, ma poi è cambiata: non ha un centrocampo che costruisce. Joao Mario non è un giocatore da 45 milioni: non è fantastico, è solo un buon giocatore. I giocatori dell’Inter spesso perdono la testa. Se una squadra gioca, è difficile prendergli palla: l’Inter non lo fa».

DA MANCINI A DE BOER – «Ho grande simpatia per Roberto Mancini, ma è ovvio ci sai un trattamento diverso con il nuovo tecnico: Frank de Boer è stato scelto da questa società, Mancini aveva già discusso con loro. A de Boer devono dare per forza più tempo, anche se io sono sicuro che Mancini sia migliore di de Boer».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.