Suning sfida la Juventus: un bene per il calcio italiano – TS

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12 gennaio 2017, 11:47
Zhang Suning Inter

Il Suning Commerce Group inizia a fare sul serio. Dopo gli acquisti estivi di Joao Mario e Gabriel Barbosa, i nerazzurri hanno strappato alla concorrenza Roberto Gagliardini e si candidano a essere l’antagonista della Juventus. Ecco quanto scritto da Stefano Pasquino su “Tuttosport”

SFIDE CHE TORNANO – “È di nuovo Juve-Inter. La sfida del 5 febbraio allo Stadium, secondo i piani stilati da Suning, dovrà essere l’ultima in cui i rivali guarderanno dall’alto in basso i nerazzurri. La differenza di qualità tra i due organici peraltro già oggi non giustifica i dodici punti di vantaggio dei bianconeri (e la Juve deve pure recuperare la gara di Crotone, saltata per onorare l’impegno di Supercoppa a Doha): se l’Inter avesse avuto sin dall’estate un allenatore bravo e motivato quale è Stefano Pioli, la classifica sarebbe probabilmente stata molto diversa”.

ERRORI E RILNCIO – “Però gli errori fatti si pagano e la gestione del caso Mancini nonché la scelta di sostituirlo con Frank De Boer, allenatore che nulla sapeva del calcio italiano, vanno attribuiti alla necessità, da parte di Suning, di appoggiarsi per inesperienza a chi c’era (Thohir, con il suo “braccio armato” Bolingbroke). Da quando Jindong Zhang ha deciso di fare le cose in proprio, piazzando il figlio Steven a Milano affiancandogli un amministratore delegato di fiducia, ovvero Jun Liu, vicepresidente di Suning Sports Group, la società non ha più sbagliato una mossa. E ora, una volta onorate tutte le pendenze con il fair play Uefa – in aiuto dell’Inter arriveranno nuovi sponsor dalla Cina – verrà lanciata la sfida alla Juventus”.

CALCIO ITALIANO – “Concorrenza interna che non può che fare bene a tutto il movimento e pure alla competitività del calcio italiano. Quando l’Inter ha centrato il Triplete, lo ha fatto al termine di una stagione in cui è stata in lotta per lo scudetto con la Roma fino all’ultima giornata. Un’Inter all’altezza della situazione, oltre a far sognare i suoi tifosi, costringerebbe tutte le rivali – non solo la Juventus – ad alzare l’asticella. E favorirebbe un aumento di redditività per tutto il movimento calcistico italiano”.

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