Suma: “Napoli attento, l’Inter è carica!”

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28 novembre 2015, 00:15
Mauro Suma

Mauro Suma, nel suo editoriale per “TuttoMercatoWeb”, ha lanciato un curioso appello al Napoli in vista della partita di lunedì sera contro l’Inter: per lui gli azzurri dovranno stare molto attenti, perché i loro prossimi avversari saranno caricati a mille per via delle tante critiche ricevute di recente. Poi un pensiero su Leonardo.

NAPOLI-INTER – “È stato bello assistere alla polemica fra Arrigo Sacchi e i manciniani più realisti di Roberto Mancini. Per un motivo: ci ha fatti sentire giovani. Quando vivevamo come un confronto ideologico all’ultimo sangue il calcio meravigliosamente unico di Arrigo e il calcio stupendamente concreto del Trap. Sarebbe stata ancora più accattivante questa polemica se oggi Maurizio Sarri fosse l’allenatore del Milan. Da Sacchi a Sarri, da Trap a Mancio, sempre Milan e Inter agli antipodi. Sarebbe stato fantastico. Ma dal momento che il Milan quest’estate ha omesso di prendere Sarri, la vicenda si riproporrà lunedì sera al San Paolo, proprio fra la grande antagonista storica di Arrigo, il Napoli, e la stessa Inter che fu del Trap e che oggi è di Mancini. Il ricordo, nitido, che abbiamo è che il cuore della critica batteva per il Milan di Sacchi e questo dava stimoli straordinari all’Inter di Trapattoni negli scontri diretti. Quindi, attenzione Napoli. Continuare a sentire che l’Inter gioca male e il Napoli gioca bene, caricherà a pallettoni i nerazzurri. Sfida aperta a qualsiasi risultato. Con i reduci di Arrigo che non discuteranno mai Sacchi e che continueranno sempre ad amarlo. Anche quando la sua aura calcistica illumina e avvolge altre squadre, come in questo caso il Napoli di Sarri. Ma sapendo anche che l’altro calcio può vincere, eccome se può vincere”.

LEONARDO – “Incontrato Leonardo. Ci siamo chiesti per tanto tempo, forse più da tifosi nell’anima che da persone serene, cosa fosse cambiato in lui al punto da passare dal Milan all’Inter, da un argine all’altro, da un mondo all’altro. Lo abbiamo anche attaccato, come sa il mondo della rete e come lui ha capito e tollerato. Chapeau. Ecco quindi che la vita ci conferma uno dei suoi insegnamenti: meglio comunicare che chiedersi. Insomma, ritrovato il Leo di sempre. Lo stesso ragazzo che conoscevamo a Milanello, un ragazzo che vive guardando negli occhi e spiegando se stesso. Ricordato con piacere il Milan che lui ha vissuto da protagonista dal 1997 al 2010, un altro Milan, un altro pianeta. È tutto intatto in Leo, nulla di rinnegato, è giusto che i tifosi rossoneri lo sappiano. L’ultima delle curiosità però era: Leo, ma perché hai lasciato la panchina dell’Inter da un momento all’altro nell’estate del 2011? Ci ha risposto. Non era un’intervista e non possiamo riportare. Ma è giusto chiudere con una domanda: ma, secondo voi, se Leo non avesse saputo dalla fonte primaria che Massimo Moratti aveva già iniziato le grandi manovre per la cessione del club, l’avrebbe lasciata l’Inter nell’estate del 2011?”.