Suarez: “Inter, che disastro! Perché J. Mario e Banega? Pioli…”

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10 novembre 2016, 16:55
Suarez

Luis Suarez è intervenuto ai microfoni di “Tutto Mercato Web Radio” per commentare la situazione in casa Inter: l’ex bandiera nerazzurra ne ha per tutti, ma promuove la scelta di affidare la squadra a Stefano Pioli. Di seguito le sue dichiarazioni

DISASTRO – «Pioli è un tecnico che ha fatto sempre bene, dappertutto, e mi pare una persona di buonsenso. Manca questo, nell’Inter di oggi, ed è importante ritrovarlo. I numeri sul campo lasciano il tempo che trovano, mi fa piacere che punterà su Biglia sul mercato. Lo conosce bene: è da tempo che dico che a centrocampo, all’Inter, manca un uomo d’ordine e personalità, che dia ordine al gioco, che sappia rallentare, accelerare, che sappia spronare i compagni e prendersi le responsabilità nei momenti difficili. Abbiamo preso diciotto terzini che vanno e vengono, anche lì non c’è nessuno. Chi è stato a fare questo disastro? Poi Joao Mario. Hai in casa Brozovic, che gioca dove lui. Se hai già il croato, cosa prendi Joao Mario spendendo 40 milioni? Spendili altrove, dove manca un giocatore. Perché prendere un doppione per una spesa spropositata? Banega non è un regista, non è uno che può giocare in quel ruolo. Medel va bene per dare quantità ma non può essere l’uomo che tocca più palloni in una grande squadra. I palloni vanno distribuiti per fare una scelta importante. La difesa? Anche lì bisognava intervenire. Dietro a Murillo e Miranda c’è il vuoto, poi abbiamo avuto otto laterali in due anni ma non ne abbiamo neanche uno di qualità. Manca buonsenso, spero che ascoltino Pioli perché mi dà la sensazione di averne. Penso che possa dare una mano all’Inter in questo momento di difficoltà e disordine, dove tutti parlano quando non devono e viceversaNon c’era da pensarci neanche troppo: quando hanno licenziato Mancini, perché prendere uno da fuori? Hai perso solo tempo e soldi in quantità e la squadra resta quella che è».

CLASSIFICA E DERBY«Pian piano l’Inter può risalire anche se parte col derby, una gatta dura ma bella da pelare. Se batti il Milan, è una strada più spianata verso la risalita. Se guardi la classifica, l’Inter non è lontanissima, se vinci vai a cinque punti dal Milan. Non è che devi vincerne quindici, fai un filottino di quattro o cinque e vai in lotta per i primi posti. Gli altri hanno i loro difetti, ora dobbiamo approfittarne perché può darsi che non ci aspettino troppo. Il Milan, per ora, ha fatto punti, ma non ha fatto grandi cose. Sembra che siano tutti bambini, è reclamizzato ma non sta facendo meraviglie. Ora vince 1-0, 2-1, arriva il momento in cui va tutto alla rovescia e la squadra di livello si misura lì».