Suarez: “Icardi-Perisic? Ma quali top player! J.Mario-Brozovic…”

Articolo di
20 settembre 2017, 16:47
Luis Suárez

Luis Suarez – intercettato dai microfoni di “CalcioNews24.com” – fa il punto sul momento dell’Inter, che dopo le 4 vittorie consecutive di inizio campionato ha subito una battuta d’arresto sul campo del Bologna: l’ex stella nerazzurra ridimensiona senza mezzi termini sia Mauro Icardi che Ivan Perisic. Di seguito le sue dichiarazioni

RIDIMENSIONAMENTO L’Inter dopo le 4 vittorie consecutive aveva illuso anche i più scettici, ma ieri sul campo del Bologna ha messo in luce tutti i suoi limiti. Ne parla l’ex stella nerazzurra, Luis Suarez: «Paragonare l’Inter a Napoli e Juventus? Senza dubbio è esagerato e prematuro. L’Inter in questo momento è una squadra in costruzione, con tanti buoni giocatori, un ottimo allenatore. Ma resta distante da Napoli e Juventus e non serve una battuta di arresto per stabilirlo. I filotti ci sono stati sia con Pioli, sia con Mancini che con Ranieri. La difficoltà sta nel mantenere la costanza per tutto il campionato. E in questo l’Inter non ha mai mostrato tutta la sua maturità. Le basi però sono buone, Spalletti è perfetto nel tenere tutti sulla corda. Non vincerà lo scudetto ma sono sicuro che farà molto bene. Icardi e Perisic non sono top player. Cosa significa questa parola? Che la dicano pure in Inghilterra o negli Stati Uniti. Icardi è un goleador, è il capitano dell’Inter ed è un giocatore importante. Probabilmente non ancora un fuoriclasse, avrebbe bisogno di fare bene anche in Europa o in Nazionale. Fino ad ora lo abbiamo visto soltanto in Italia. Però ha ragione Spalletti, la priorità deve essere la squadra. Joao Mario? Lui e Brozovic sono giocatori complementari. A uno mancano le caratteristiche dell’altro, uno è più bravo a tenere palla, l’altro a fare gol. Il trequartista perfetto per l’Inter probabilmente sarebbe una fusione tra i due».

FUTURO E PROSSIMO IMPEGNO – Il futuro nerazzurro potrebbe essere roseo, considerano il talento presente in Primavera: «Jens Odgaard risposta nerazzurra a Pietro Pellegri? Io penso che chi ha il gol nel sangue non abbia così tanta difficoltà nel salto dalle categorie giovanili ai campionati maggiori. La Primavera forse non ha un grosso livello di competitività ma è da sempre il primo passo che un grande giocatore fa prima di raggiungere livelli più alti. Questi ragazzi meritano fiducia, anche se probabilmente in questo momento storico dell’Inter potrebbe non essere l’ideale lanciarli subito nella mischia. Serve pazienza e bisogna aspettare il momento giusto. Prossima partita con il Genoa abbordabile? Non ci sono partite facili, ma mi auguro una vittoria».