Stankovic fa il diplomatico, ma il futuro è nerazzurro

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5 maggio 2015, 12:44
stankovic

Sembra tutto scritto, “certi amori fanno giri immensi e poi ritornano”, parafrasando il noto tormentone di Antonello Venditti e riutilizzato da Galliani per il Kakà-bis. E’ il caso di Dejan Stankovic, presente a San Siro ieri con qualche chilo in più ma ricambiato dall’affetto come sempre immenso del pubblico nerazzurro.

IL DRAGO NON ALIMENTA IL FUOCO – Ha parlato a fine match, più precisamente alla sua uscita dal campo che in attività avveniva molto poco spesso: ieri, qualche anno dopo e diversi chiletti in più, è arrivata non tardissimo. Un gol sbagliato a porta vuota di testa in tuffo, la caduta attutita da un cuscinetto di pelle e lo sguardo steso e rivolto al cielo con San Siro ai suoi piedi che lo acclama. L’amore di sempre, ricambiato e pronto ad essere rialimentato la prossima stagione su quella panchina che è pronto a vivere con medesima passione di un tempo, accanto all’eterno amico ed ex compagno Roberto Mancini. Deki può tornare all’Inter ma lui glissa e parla solo della splendida serata in onore di Javier Zanetti: E’ stata una serata emozionante. Sono felice per aver rivisto tutti i miei ex compagni. E’ stata ritirata la maglia di Zanetti e questo gli fa onore. Spero che anche i tifosi si siano divertiti, è stato emozionante aver rivisto tutti i miei compagni“. Il contratto con l’Udinese è in scadenza, Stramaccioni lo vorrebbe ancora accanto a lui ma le strade dovrebbero dividersi anche per volontà del serbo che studia da allenatore. La sua esperienza è stata positivissima, così come la stagione dei friulani che sebbene lontani dai magici exploit di qualche stagione fa, hanno saputo trarre il massimo da una rosa discreta e con tanti infortuni. Ma nel futuro ci sarà di nuovo l’Inter, almeno questo è quanto si augurano tutti i tifosi. E, senza ombra di dubbio, anche Dejan Stankovic.