Sneijder: “Deluso dall’Inter, sogno il Milan. De Boer via? Errore”

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20 novembre 2016, 07:01
Wesley Sneijder Inter

 

Intervistato dalla “Gazzetta dello Sport”, Wesley Sneijder ha parlato della sua avventura all’Inter con toni piuttosto forti a causa del trattamento ricevuto prima dell’addio. L’olandese ha anche aggiunto che, prima di finire la carriera, il suo sogno sarebbe vestire la maglia del Milan

SOGNO MILAN – «All’Inter ho dato tutto, ci ho messo il cuore, ma non è finita bene. Mi sono sentito calpestato. E poi giocare nel Milan era il mio sogno di quando ero bambino. Quindi sì, se tornassi in Italia vorrei giocare nel Milan».

DE BOER, ERRORE – «L’Inter ha fatto male a mandare via de Boer, non si tratta così la gente. Frank ha fatto bene all’Ajax, ha fatto benissimo come vice in nazionale, nel 2010 al Mondiale ci ha aiutato molto. La verità è che l’Inter è finita con Moratti. Mi spiace che se ne sia andato, così è finito tutto. C’è bisogno di uno che comanda, uno che si faccia rispettare e davanti a lui stiano tutti zitti. Adesso i giocatori non hanno riferimenti. I cinesi? Chi sono, chi li vede, dove stanno? Sono sicuro che i giocatori neanche li conoscono».

MORATTI FORZA DELL’INTER – «Zanetti che cosa può fare? Ha potere? Non credo, visto che poi decidono i proprietari cinesi. La forza della mia Inter era Moratti: c’erano certezze. E per avere una squadra che crea e vince il campionato e fa divertire la gente ci vuole tempo. De Boer non ne ha avuto, non ha conosciuto la città, non ha costruito lui la squadra. L’Inter ha fatto un errore. Se avesse saputo certe cose, se avesse saputo che ogni giorno gli avrebbero chiesto di far giocare Gabigol perché lo avevano pagato quaranta milioni secondo me Frank non avrebbe nemmeno accettato l’incarico».

ADDIO UNICA SCELTA – «Io all’Inter sarei rimasto, a un certo punto ho pensato: sto qui e aspetto. Ma poi volevo giocare, un calciatore non può stare fermo tanti mesi. Avrei perso la nazionale, avrei perso soprattutto quello che amo, cioè stare in campo. I soldi? Me ne sono andato perché non si poteva fare diversamente, poi ne sono state dette tante ma pazienza. Io so che ho dato tutto per l’Inter e sono fiero di quello che ho ottenuto».

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Ivan Vanoni

Ivan Vanoni

Nato a Varese nel 1992, studente di lingue e laureato in Scienze della Mediazione Linguistica. Innamorato dell'Inter fin da bambino, Dejan Stankovic l'idolo assoluto.