Simoni: “De Boer un rischio. Inter da terzo posto massimo”

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2 settembre 2016, 14:51
Simoni

Gigi Simoni ha parlato dell’Inter a “TuttoMercatoWeb Radio” augurandosi che i nerazzurri possano migliorare rispetto alle prime due partite sottolineando però che alla squadra manchino comunque i campioni per puntare alle prime due posizioni.

CAMBIO RISCHIOSO – «Qualche dubbio è logico che bisogna averlo. E’ una squadra che fatica un po’ a trovare le condizioni migliori, quelle che l’Inter deve saper esprimere. I giocatori sono stati comprati, c’è stato questo arrivo dei due giocatori (Joao Mario e Gabigol ndr.) dell’ultimo momento che hanno dato un po’ di garanzie però ho visto la partita dell’altra sera e sono rimasto estremamente deluso. Adesso è vero che l’allenatore è nuovo e mancavano ancora diversi giocatori. L’allenatore ha sempre vissuto un calcio diverso e si trova adesso in un momento con tante difficoltà però è sicuramente bravo quindi aspettiamo con fiducia. Mancini? Questo esonero lo capisco poco, perché Mancini è uno che offre garanzie e se mandi via Mancini devi prendere uno che non abbia problemi di inserimento perché questo ragazzo nuovo non conosce il calcio italiano e arriva alla fine di un mercato con una squadra che magari lui non condivide. Può essere che arrivando così di colpo conosci i giocatori solo superficialmente. Prendere un allenatore che viene dall’Olanda dove il calcio è diverso dal nostro mi sembra un rischio».

MANCANO I CAMPIONI – «L’addio di Moratti? Moratti era una garanzia, era un presidente innamorato da secoli della sua squadra e aveva potuto per anni a quel periodo di vittorie. Qui arriva invece un allenatore che secondo me non ha l’esperienza del calcio italiano e si trova una squadra che obiettivamente non ha le qualità che negli ultimi anni ha avuto. Questa è una squadra indefinita. Le grandi squadre sono formate da grandi giocatori e da allenatori che conoscono la piazza e i grandi giocatori secondo me nell’attuale Inter non sono tanti, sono tutti buoni giocatori però la Juve ha 11/12 o anche 13 campioni l’Inter ha Icardi che fa tanti gol però tutto il resto sono buoni giocatori, non campioni. A me è piaciuto molto Joao Mario, ha fatto un bellissimo Europeo, l’altro si conosce di meno però non sono campioni e non avere campioni quindi vuol dire lottare per il terzo/quarto posto».

SQUADRA MOLLE – «Icardi? E’ stata una situazione che non ho vissuto bene, perché una squadra come l’Inter si merita un comportamento diverso. Fa un po’ effetto una cosa del genere. In queste prime partite, a parte il gol, ho visto un giocatore strano, quasi tutti nelle ultime due sembrano senza spirito e determinazione. Ho visto una squadra veramente male. Secondo me può arrivare a giocarsi il terzo posto massimo, ci sono dei giocatori nuovi che piano piano acquisteranno dei punti importanti però è una squadra che a mio avviso deve cambiare lo spirito, lasciando il tempo all’allenatore di farsi capire meglio perché se giochiamo come le ultime partite si può arrivare sesti o settimi. Adesso vedo una squadra molle, lasciamo lavorare l’allenatore e speriamo. Io sono sempre tifoso dell’Inter perché io ho passato l’anno e mezzo più bello della mia vita. Per ora devo dire che sono un po’ preoccupato».