Simoni: “De Boer? Avrei preso un italiano, ma ora avanti con lui”

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27 ottobre 2016, 16:49
Simoni

A fine anni ’90 il suo esonero dall’Inter creò diverse polemiche e l’annata dei nerazzurri si concluse con l’avvicendamento di ben 4 tecnici. Oggi Gigi Simoni, intervenuto a “4-4-2″ ha analizzato la situazione di Frank de Boer, rivelando di non essere d’accordo sul suo approdo sulla panchina interista, ma invitando la società a supportarlo

DE BOER – Ospite della celebre trasmissione sportiva, in onda su “Sport Mediaset”, Simoni ha spiegato:
«Io avrei preso ancora un mister italiano o al limite un sudamericano. Chi potrebbe sostituirlo? Ho letto molti nomi di possibili, ma credo sia meglio andare avanti con De Boer. Prendere un allenatore a caso, tanto per cambiare, non serve.»

COL TORINO – «L’Inter ha fatto una buona partita, nel primo tempo il Torino non ha mai tirato in porta, mentre i nerazzurri hanno creato molto. La squadra ha reagito bene, all’inizio sembrava avesse un po’ di paura ma rispetto alle precedenti gare ha fatto meglio.»

STILE OLANDESE – «Le critiche a de Boer? Sono state determinate dai risultati che non sono venuti e da una mancanza di gioco. Si fa fatica a identificare de Boer, anche durante la partita mi è sembrato un po’ assente, è un po’ lo stile olandese. In Italia si pensa a vincere anche senza il bel gioco, mentre loro prediligono magari la qualità del gioco.»

EVENTUALE CAMBIO –  «Cambiare adesso? Non vedo un allenatore con grande esperienza, piuttosto che prendere un altro buco andrei avanti con questo allenatore. O si prende un allenatore importante che possa allenare una squadra come l’Inter che ha un organico ricco, ma non prendere un allenatore che lascia il tempo che trova. Lasciamo lavorare de Boer che, magari, con l’esperienza di questi mesi e capendo la mentalità della squadra penso che possa fare meglio.»

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Enrica Panzeri

Enrica Panzeri

Enrica Panzeri, nata a Lecco, è innamorata di Milano, non soltanto perché è la città dell’Inter. Ama disegnare e scrivere, le piacciono il calcio, la Formula 1, il cinema e la storia dello spettacolo. Ha un’insana passione per la televisione italiana degli anni ’70-’80.