Serafini: “Inter seconda non era lecito! In 4 fanno la differenza”

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21 ottobre 2017, 01:34
Luca Serafini

Luca Serafini – giornalista e tifoso del Milan -, ospite negli studi di “Aspettando il Weekend” su Sportitalia, si dilunga nell’analizzare la situazione dell’Inter, chiamata a giocare la prima vera sfida scudetto della stagione senza che nessuno ci avrebbe scommesso un centesimo

ROBOANTE, NON STRAORDINARIO – Il punto di vista di Luca Serafini inizia a essere più oggettivo sulle vicende nerazzurre: «Siamo a un quarto di campionato, non era lecito aspettarsi l’Inter seconda a due punti con il Napoli a punteggio pieno: se quanto fatto dal Napoli non fosse straordinario, quello dell’Inter è roboante. Ci sta pareggiare una-due partite in nove giornate e avere il bottino dell’Inter. Ne prendo atto, ma se confronto difesa e centrocampo, non vedo partita tra le due squadre, però la solidità, semplicità e modestia tecnica rispetto agli altri Luciano Spalletti le ha amalgamate bene per ottenere questi risultati. L’Inter è andata in difficoltà nella prima mezz’ora del secondo tempo nel derby, molto più di quanto fatto nel primo tempo contro il Milan, ma ha avuto la forza per trovare la zampata nel finale su rigore, quindi merita di stare lì con i punti guadagnati».

DUELLI AL SAN PAOLO – «A Napoli sarà molto divertente soprattutto il duello tra José Callejon e Yuto Nagatomo… Anche i portieri Pepe Reina e Samir Handanovic possono determinare il risultato. Il Napoli deve sfruttare le occasioni quando ha la formazione titolare, il turnover non aiuta e lancia messaggi sbagliati anche alla squadra, come successo in Champions League contro il Manchester City. L’Inter è tenace e tutto, ma se Paulo Dybala segna i due rigori nel finale contro Atalanta e Lazio, la Juventus va a pari punti…».

ATTACCO FATTORE VINCENTE – «Dopo sei scudetti della Juventus, abbiamo bisogno di più competitività e se vince un’altra squadra è meglio per tutti, ma occhio alla Lazio e alla Roma nei primi tre posti: i loro centrocampisti sono superiori. Spalletti ha fatto un lavoro eccezionale finora, per praticità. Mauro Icardi ha il 100% di realizzazione: è un genio, riceve tre palloni e li segna, poi entra il quel circo che è casa sua, deve gestisce moglie, figli e libri (ride, ndr). Antonio Candreva si accende come una luminare di natale, poi c’è Ivan Perisic: loro tre sono quelli che fanno la differenza dell’Inter».

ALLENATORI FANNO DIFFERENZA – «Si tessono le lodi a Spalletti, Simone Inzaghi (Lazio), Eusebio Di Francesco (Roma) e Maurizio Sarri (Napoli), cioè agli allenatori che fanno più di quello che gli permette la propria rosa: la differenza adesso la fanno gli allenatori e alla distanza questo sarà eclatante. Spalletti in conferenza stampa è stato brutalmente simpatico. Il calcio a Milano si vive diversamente rispetto alle altre città: i giornali milanesi, come “Il Corriere della Sera” e “Il Giorno”, quando hanno potuto hanno massacrato Inter e Milan…».