Serafini: “Inter e Napoli hanno stesso limite. Mou non è interista”

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18 ottobre 2017, 00:21
Luca Serafini

Luca Serafini – giornalista e tifoso del Milan -, ospite negli studi di “Calcio € Mercato” su Sportitalia, torna sulla sconfitta rossonera nel derby e si proietta su Napoli-Inter in seguito al KO azzurro in Champions

FATTORE SPALLETTI DECISIVO – Luca Serafini: «Sono sorpreso relativamente e deluso abbastanza dal derby, ma neanche sorpreso più di tanto alla fine: il Milan ha tanti limiti, invece l’Inter è più squadra. Ad allenatori invertiti il Milan è più forte, o almeno ha più qualità e potrebbe fare meglio. Questo andazzo rischia che potenziali talenti come Franck Kessié, Hakan Calhanoglu e André Silva si perdano per strada ma, al di là dei giovani, l’emblema è Lucas Biglia che in nazionale sembrava Frank Rijkaard e domenica sera sembrava avesse bevuto una fiaschetta prima di andare in campo. Il Milan non ha Mauro Icardi, ma io parlo in generale come squadre».

INTER E NAPOLI LIMITATE – «Prima della partita Aurelio De Laurentiis ha chiesto a Maurizio Sarri di fare turnover e questo messaggio arriva anche alla squadra: la Champions League è un obiettivo secondario, hanno fatto tirare fiato loro (ad Allan e Jorginho, ndr) contro il Manchester City anziché contro Roma o Inter perché puntano tutto sullo scudetto. Il limite del Napoli è la rosa corta, che è lo stesso limite dell’Inter: i punti fatti finora possono pesare tantissimo a fine stagione. Se l’Inter vincesse lo scudetto, sarebbe un miracolo. L’Inter è la casa di José Mourinho? Ma adesso quella casa è occupata dai cinesi (ride, ndr). Il legame di Mourinho era con Massimo Moratti, mica è interista…».